4 compagnie teatrali fanno rete

"Caro diario", il festival per ragazzi

Vigevano: quattro compagnie teatrali “fanno rete” e lanciano laboratori innovativi. Il culmine consiste in una serie di spettacoli e in una parata tra il 14 e il 23 maggio

Annalisa Vella

28 Febbraio 2020 - 10:03

"Caro diario", il festival per ragazzi

La sinergia tra quattro realtà culturali del territorio porta a “Caro diario”, un festival di teatro per ragazzi fatto dai ragazzi. Un’edizione zero che non frutta soltanto cinque eventi tra il 14 e il 23 maggio, ma anche un percorso di educazione e formazione al teatro che passa anche attraverso la sperimentazione. Il teatro come strumento di formazione sociale e umana. Diventare grandi attraverso la conoscenza di sé e lo studio di un vissuto.

Le compagnie che si sono messe in gioco sono la società cooperativa Le Tre Corde di Corrado Gambi con il Mosaico e il Teatro Moderno, Art on Stage con Roberto Puddu, Scarpanò - Teatro e metodi attivi grazie a Valentina Cova e Francesco Viletti. Inoltre c’è la compagnia teatrale Greenwood, guidata dal gambolese Massimiliano Sonsogno. Non è così scontato che, soprattutto a Vigevano, quattro realtà diverse decidano di “fare rete” per un progetto che è già avviato e operativo sia in ambito scolastico sia extrascolastico. I giovani coinvolti dai 7 ai 17 anni sono una sessantina. I laboratori, in corso, durano 40 ore totali ciascuno. «L’idea – spiegano Corrado Gambi e gli altri – nasce dalla volontà di costruire una rete di relazioni tra persone che lavorano nell’ambito del teatro dell’infanzia. Abbiamo realizzato l’esempio di un “festival di teatro dei ragazzi per i ragazzi” e siamo convinti che in città c’è un teatro, il Moderno di via San Pio V, che può funzionare come un vero e proprio centro di produzione anche per i ragazzi». Il tema scelto è quello della “memoria”, ma una memoria che non si limiti ai puro ricordo ma comprenda le esperienze, le storie di vita sempre diverse che caratterizzano gli individui. Il laboratorio non ha portato a una formazione soltanto artistica, ma anche personale di questi ragazzi. Dopo i quattro spettacoli che rappresenteranno il culmine della proposta, una grande parata per le strade del centro storico di Vigevano, prevista per il pomeriggio di sabato 23 maggio, vedrà la presentazione del “Manifesto dei piccoli artisti”. L’atmosfera sarà giocosa, di festa, con musiche della fanfara Fonc (sigla di Fanfara Obbligatoria Non Convenzionale), colori e costumi. «Inoltre - proseguono gli attori organizzatori - parteciperà un gruppo di giovani attori della onlus de iSemprevivi, che si occupa dell’inserimento sociale delle persone con disagio psichico. Ci piace pensare che chi vive nell’ambito della diversità può essere rappresentato come gli altri. Riusciremo a dimostrare che si può collaborare, che si possono creare dei contenuti importanti tramite il lavoro coi giovani, partendo da persone che ci lavorano da una vita. La riflessione di partenza è stata questa, “cosa ne è nel terzo millennio del teatro dei ragazzi?”. Questa ”edizione zero”, se attecchisse, porterebbe a grandissimi risultati».

L’aspetto nuovo non riguarda tanto gli spettacoli, ma quattro metodologie diverse che decidono di formare non solo dei giovani attori, ma anche degli spettatori. Di affinarne il gusto. Di farli sedere tra il pubblico negli altri spettacoli e farli salire sul palco quando toccherà a loro. Più spettacoli diversi si vedono, più metodi differenti si affrontano, più arrivano la consapevolezza e il senso critico. Il seme per tutto questo è stato gettato. Gli spettacoli saranno tutti al teatro Moderno. Si tratta di “Top secret” il 14 maggio, “Sai tutto di Leonardo?” il 15, “Storie tra le righe” il 21 e “Poetry” il 22, appena prima della grande parata del 23 maggio.

Un “Manifesto” da creare con i cittadini

«Cos’è l’arte? A cosa serve? A cosa ti serve? A cosa ti dovrebbe servire?». Sono queste le quattro domande che porteranno al “Manifesto dei piccoli artisti”. Le risposte arriveranno direttamente dalla cittadinanza. Anche L’Informatore si presta alla raccolta di questo materiale tramite una rubrica periodica che pubblicherà le varie suggestioni dei lettori. L’indirizzo e-mail di riferimento è annalisa@ievve.com, indicando nell’oggetto propri il “Manifesto dei piccoli artisti”. Tutti i commenti inerenti alla tematica verranno poi raccolti, pubblicati e utilizzati proprio per redigere il Manifesto. Non è azzardato dire che l’autore... è la collettività stessa, e che proprio per questo il documento offre spunti infiniti. Verrà letto nel pomeriggio del 23 maggio al termine della mini-stagione di “Caro diario”, quando nella grande sfilata tra il centro di Vigevano e piazza Ducale tutte le quattro compagnie protagoniste raccoglieranno (in un clima di festa) i risultati del loro lavoro. «Tutta la cittadinanza è invitata non solo a rispondere a quelle domande - precisano le quattro compagnie - ma anche agli spettacoli. Si renderanno conto del grande lavoro che è stato fatto, e che potrà diventare l’inizio di qualcosa di grande».

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