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“Cattività” apre la rassegna cinematografica Altre Visioni

Il progetto teatrale “Educarsi alla libertà” di Mimmo Sorrentino ripercorso nel documentario di Bruno Oliviero

Annalisa Vella

18 Settembre 2020 - 09:59

“Cattività” apre la rassegna cinematografica Altre Visioni

Al MoviePlanet Parona è tempo di Altre Visioni. La rassegna curata da Cristina Francese, giunta alla ottava edizione, conferma l’appuntamento del mercoledì sera (ore 21) con le pellicole più interessanti del cinema indipendente.

Si parte il 23 settembre (in questo caso alle 20,30) con la proiezione del docufilm “Cattività” di Bruno Oliviero e scritto da Mimmo Sorrentino, Luca Mosso e lo stesso regista. Prodotto da RAI Cinema, Quality Film e dalla Coop. Teatroincontro come produttore associato, il film sarà presentato da Ileana Maestroni, vice presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano, e dal direttore della Casa di Reclusione di Vigevano Davide Pisapia. Al termine della proiezione ci sarà un incontro con i registi Bruno Oliviero e Mimmo Sorrentino. Proiettato in anteprima la settimana scorsa al Teatro Franco Parenti di Milano, il film racconta delle detenute di alta sicurezza della Casa di reclusione di Vigevano che in questi anni hanno partecipato al progetto “Educarsi alla libertà” realizzato da Teatroincontro e diretto da Mimmo Sorrentino. Progetto che in questi anni ha portato come pubblico nel carcere di Vigevano circa 10 mila spettatori e i cui spettacoli sono stati rappresentati in Teatri Stabili e nelle aule magne di moltissime università italiane. «Mi interessa il confine tra realtà e finzione, volevo capire come Mimmo con il suo teatro partecipato, che nasce dalle storie vere delle persone, innestasse la realtà sul lavoro con gli attori, fino ad arrivare alla trasformazione personale di queste donne - spiega il regista Bruno Oliviero -. Che è poi l’obiettivo che si dà chi fa cinema. Ossia far percepire a chi guarda la trasformazione del personaggio, e lì lo vedevi in diretta sulle persone. Seguendo Mimmo in vari laboratori, con gli alpini, gli anziani, i malati psichiatrici, gli attori stessi di Teatroincontro, ci siamo trovati di fronte alle detenute che facevano un lavoro radicale su sé stesse e le abbiamo seguite per oltre quattro anni. E alla fine credo che abbiamo realizzato non un film sul carcere, ma sulla vita, che in carcere è più intensa».

La rassegna proseguirà poi con 30 settembre “Favolacce” (30 settembre) di Fabio e Damiano D’Innocenzo con Elio Germano. Una favola nera che racconta senza filtri le dinamiche che legano i rapporti umani all’interno di una comunità, dove la rabbia e la disperazione sono pronte ad esplodere. Il 7 ottobre sarà la volta di “In viaggio verso un sogno” di Tyler Nilson, Michael Schwartz: un ragazzo affetto dalla sindrome di Down vuole diventare un campione di wrestler. Un tenero racconto popolare in stile Mark Twain, sentimentale e divertente. “L’hotel degli amori smarriti” di Christophe Honoré è la proposta del 14 ottobre: una donna decide di lasciare il marito e trasferirsi nell’hotel di fronte. Una commedia brillante e ricca di colpi di scena che sa essere anche una riflessione sul divenire. Il 21 ottobre ecco “Criminali come noi” di Sebastián Borensztein. Il film è basato sul romanzo di Eduardo Sacheri “La notte degli eroici perdenti”, una commedia proletaria dell’Argentina sull’orlo di una crisi economica e sociale. Seguirà il 28 ottobre “Sorry we missed” di Ken Loach: dopo il successo di “Io, Daniel Blake”, il regista torna dietro la macchina da presa per raccontare lo sfruttamento del lavoro nel Regno Unito. Il 4 novembre con “Alice e il sindaco” Nicolas Pariser si conferma autore audace e ispirato in una commedia filosofica sull’impotenza della politica ad agire. “5 è il numero perfetto” (11 novembre) di Igor Tuveri con Toni Servillo e Valeria Golino è un piccolo affresco napoletano nell’Italia anni Settanta. Peppino Lo Cicero è un guappo in pensione, vive la sua vita in ritiro, si occupa di pesca e del figlio Nino, guappo anche lui. In “La Gomera - L’isola dei fischi” (18 novembre) di Corneliu Porumboiu, un ispettore di Polizia e Gilda si troveranno a dover risolvere un puzzle di imprevedibili inganni e tradimenti. Il 25 novembre ecco “Villetta con ospiti” di Ivano De Matteo: una splendida famiglia borghese e una ricca cittadina del nord Italia, di giorno le virtù, di notte i vizi. Un noir sulla tracotanza (e le debolezze) dei ricchi. Il 2 dicembre “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi con Toni Servillo e Dustin Hoffman, vede una regia più matura e disinvolta per la seconda prova da regista e scrittore. La rassegna si conclude, prima della pausa festiva, il 9 dicembre con “Che fine ha fatto Bernadette?” di Richard Linklater, adattamento del best-seller “Where’d You Go, Bernadette” scritto da Maria Semple.

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