tre giorni di incontri

Torna la Rassegna Letteraria, ma in versione “mini”

Dal 16 al 18 ottobre nella Cavallerizza del Castello di Vigevano

Annalisa Vella

02 Ottobre 2020 - 13:14

Torna la Rassegna Letteraria, ma in versione “mini”

Stefania Auci

Niente premio “Lucio Mastronardi” e anche la Rassegna Letteraria non sarà come le precedenti edizioni. L’emergenza Covid si porta via anche la manifestazione di punta dell’autunno vigevanese. Ma non del tutto. Dal 16 al 18 ottobre ecco infatti una mini-rassegna che, al grido di “Ripartenze: a Vigevano la cultura non si ferma”, alla Cavallerizza del Castello Sforzesco propone tre giorni di incontri con ingresso contingentato e in sicurezza.

Ad aprire la manifestazione sarà - venerdì 16 ottobre alle 18 - Andrea Vitali. Uno dei personaggi seriali di Vitali più amato dai lettori, il maresciallo Maccadò, è alle prese con un cambiamento epocale: il trasferimento dalla Calabria a Bellano, sul lago di Como. “Un uomo in mutande” (Garzanti) è uno dei prequel della saga di Maccadò. Siamo nel 1929 e il maresciallo dei carabinieri sta cercando di adattarsi alla nuova realtà, mentre deve occuparsi di un insolito caso. Il dialogo fra Ermanno Paccagnini, direttore della Rassegna letteraria, e Andrea Vitali, lancerà con uno sguardo anche all’ultimo romanzo “Il metodo del dottor Fonseca” (Einaudi) in cui non ci sono personaggi seriali, ma c’è sempre l’altra grande protagonista dell’opera di Vitali: la provincia. Alle 21 sarà la volta di Stefania Auci con “aspettando I leoni di Sicilia 2”. Un best seller (è stato il libro più venduto nel 2019), ma anche un long seller perché dopo un anno e mezzo dalla pubblicazione è ancora in classifica. “I leoni di Sicilia” (Nord) ha saputo appassionare il pubblico dei lettori. Nel primo volume viene raccontata la saga della famiglia Florio dal 1799 al 1868, una famiglia che da Bagnara Calabra si trasferisce a Palermo. Il dialogo fra la scrittrice Stefania Auci e la giornalista Alessandra Tedesco partirà dal romanzo di successo per anticipare alcuni elementi del secondo volume che arriverà in libreria nel 2021. Con un regalo speciale per il pubblico della Rassegna letteraria: la lettura in anteprima di un estratto del nuovo romanzo!

Sabato 17 ottobre, alle ore 16, Diego De Silva e il ritorno dell’avvocato Malinconico: ripartire con ironia. Vincenzo Malinconico è un avvocato di insuccesso, non di grido ma di gemito, come si definisce lui stesso. È il personaggio seriale creato dalla penna decisamente ironica di Diego Silva, tornato nuovamente in libreria nel 2020 con “I valori che contano - Avrei preferito non scoprirli” (Einaudi), in dialogo a Vigevano con Paolo Armelli. Malinconico ha abbandonato il suo vecchio ufficio per lavorare nel prestigioso studio di Benny Lacalamita. Ha una segreteria di cui non ricorda mai il nome e una fidanzata part time. Mentre si trova coinvolto in uno dei suoi casi surreali, scopre di essere malato. La filosofia di vita di Malinconico è messa a dura prova, ma saprà affrontare tutto con grande ironia. Alle 18 ecco Simonetta Agnello Hornby che torna in libreria con “Piano Nobile” (Feltrinelli), seguito di “Caffè amaro” (Feltrinelli) e lo presenta a Vigevano in anteprima in dialogo con Alessandra Tedesco: l’imminente morte del barone Enrico Sorci fa riunire la famiglia a Palazzo che diventa il centro del mondo, di un mondo antico che tramonta e di un nuovo mondo all’orizzonte, da cui ripartire. Sullo sfondo gli eventi che segnano Palermo sino all’aprile del 1955: la città che si riapre, dopo gli anni del fascismo e della guerra, a una nuova ricchezza. La giornata di sabato si chiude con Roberto Vecchioni che, in dialogo con Ermanno Paccagnini, ripercorrerà insieme al pubblico gli stati d’animo di questo difficile periodo. Un dialogo che si svolgerà sulla base di alcune “parole chiave” che potranno servire ad una analisi di ciò che ci è accaduto e che ci accompagneranno a una profonda riflessione.

Due gli incontri di domenica 18 ottobre, giornata conclusiva della mini-rassegna. Il primo (alle 11) con Beppe Severgnini e  i Neoitaliani. «Dalla bufera siamo usciti diversi. Peggiori o migliori?». Gli italiani sono ripartiti nonostante tutto, ma chi sono oggi? Beppe Severgnini lo racconta in “Neoitaliani” (Rizzoli) e coinvolgerà il pubblico facendo scegliere alcuni tra i 50 motivi per essere italiani, quelli che meglio servono a spiegare chi siamo e a capire chi potremmo essere, nonostante e grazie a una improvvisa macchina della verità: la pandemia. Alle 18 sarà invece il noir la lente per guardare e interpretare la realtà che ci circonda. Massimo Carlotto - insieme a Luca Crovi, giornalista e scrittore - ci porta in una storia delicata e piena di umanità e solidarietà che fa da contraltare al pregiudizio imperante con “La signora del martedì” (e/o).

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