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Ultimi giorni per visitare gli Orti Botanici lombardi prima della pausa invernale

Le attività didattiche, invece, non si fermeranno

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

24 Ottobre 2021 - 11:46

Con l'arrivo della stagione invernale le oasi verdi della Rete degli orti botanici della Lombardia si apprestano a chiudere al pubblico, ma con la chiusura non cesseranno le attività didattiche rivolte alle scuole. Iniziative per tutte le età per far avvicinare bambini e ragazzi al mondo vegetale.

Milano - Anche per gli spazi naturali della Rete degli orti botanici della Lombardia è arrivato il momento di tingersi dei caldi colori autunnali. Tonalità che, dal marrone all'arancione in tutte le loro sfumature, fanno di orti e giardini dei luoghi suggestivi, se non magici, da visitare prima che arrivi il momento della consueta chiusura invernale. Ultimi giorni quindi per visitare gli Orti milanesi di Brera e Città Studi e l’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, mentre il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, l’Orto botanico di Pavia e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio sono già chiusi, ma visitabili su richiesta o per le scuole.

L’Orto botanico di Brera sarà aperto, dal lunedì al sabato (non festivi), dalle 10:00 alle 18:00 fino al 31 ottobre e dalle 9:30 alle 16:30 dal 1° novembre; l’Orto botanico di Città Studi, che chiuderà dal 1° novembre, in questi ultimi giorni di apertura accoglie i visitatori (nei giorni non festivi) dal martedì al giovedì, dalle 10:00 alle 17:00, e il venerdì dalle 10:00 alle 16:00; l’Orto botanico di Pavia è chiuso al pubblico e aperto solo per le scuole, gli studenti universitari e gli “Amici dell’Orto”; il Giardino botanico di Toscolano Maderno è visitabile esclusivamente su prenotazione (scrivendo un’e-mail a orto.ghirardi@unimi.it); il Giardino botanico alpino di Bormio è chiuso.

Nonostante lo “stop invernale”, non si fermeranno le attività didattiche e le iniziative rivolte alle scuole lombarde di ogni ordine e grado: l'offerta formativa prevede visite – interattive e non – agli Orti, incontri di formazione a scuola a cura degli educatori della Rete, opportunità di alternanza scuola-lavoro rivolte agli studenti delle scuole superiori. Continua poi il progetto “Botanica a distanza”, nato durante il periodo di lockdown per supplire all'impossibilità di incontrarsi di persona, ora riproposto come integrazione dei percorsi educativi in presenza.

Tutte proposte, queste della Rete degli orti botanici della Lombardia, che aspirano ad avvicinare i più giovani a temi di attualità di importanza primaria quali il cambiamento climatico e la tutela dell'ambiente, degli ecosistemi e degli habitat.

Prevista per mercoledì 10 novembre una opportunità per conoscere le offerte didattiche della Rete, presso l’Orto botanico di Pavia, dalle 16:30 alle 18:00. (Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione a questo link .

“Siamo  soddisfatti della sinergia alla base dei progetti didattici e formativi che i nostri Orti stanno avviando con le scuole del territorio. – spiega la Presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, Daniela Praolini – La collaborazione con il mondo scolastico è fondamentale nell’educazione ambientale di coloro che saranno i “decisori” di domani. Infatti, è importante che ciascuno di noi capisca, fin dalla giovane età, l'importanza della tutela della natura, delle sue meraviglie e della biodiversità che la contraddistingue in tutte le specie botaniche esistenti. La salvaguardia della biodiversità ambientale dovrebbe diventare il compito e la missione di ognuno di noi”.

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