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l'eroe del crimine

Diabolik: non solo al cinema, due straordinarie mostre a Torino lo celebrano

Esce oggi nelle sale cinematrografiche il film dei Manetti Bros. E a Torino il Museo Nazionale del Cinema e il Museo Nazionale dell’Automobile gli dedicano due mostre

Annalisa Vella

Email:

annalisa@ievve.com

16 Dicembre 2021 - 19:15

Diabolik, personaggio immaginato da Angela e Luciana Giussani a seguito di vicende di cronaca nera successe a Torino oltre sessant’anni fa, ritorna nella città che ne ha ispirato la creazione. In occasione dell’uscita al cinema del film Diabolik, diretto dai Manetti bros e interpretato da Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea, due tra i grandi musei di Torino - ciascuno dei quali racconta la storia di un’invenzione epocale, il cinema e l’automobile, che nella capitale sabauda hanno avuto origine - dedicano una mostra a uno dei personaggi più amati del fumetto e della narrativa italiana dagli anni Sessanta a oggi.

Il manifesto della mostra aperta alla Mole Antonelliana

IL FILM

Esce oggi nelle sale cinematografice Diabolik, il film dei Manetti Bros è l'adattamento cinematografico del celebre personaggio dei fumetti creato da Angela e Luciana Giussani, pubblicato per la prima volta nel 1962. A vestire i panni del Re del Terrore, è Luca Marinelli, mentre Miriam Leone e Valerio Mastandrea interpretano rispettivamente l'affascinante Eva Kant e il determinato ispettore Ginko. Ambientato nella città immaginaria di Clerville a fine anni '60, il film segue le avventure di Diabolik, ladro spregiudicato dal volto misterioso, che ha messo a segno l'ennesimo colpo, sfuggendo alla polizia sulla sua splendente Jaguar E-type.

Luca Marinelli (Diabolik) e Miriam Leone (Eva KAnt) nel film dei Manetti bros

In occasione dell'uscita deil fim, a partire da oggi, 16 dicembre, il Museo Nazionale del Cinema e il MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile dedicano due esposizioni al tenebroso antieroe, una alla Mole Antonelliana l’altra nella storica sede del museo automobilistico.

DIABOLIK ALLA MOLE

Swissssss. Diabolik entrò in scena, silenzioso come il sibilo del suo pugnale, un grigio inizio di novembre del 1962. L’anno prossimo il “Re del terrore” inventato dalle sorelle Giussani compirà sessant’anni, ma il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha voluto anticipare le celebrazioni in concomitanza con l’uscita dell’attesissimo film Diabolik dei Manetti bros. Dal 16 dicembre 2021 al 14 febbraio 2022 il Museo Nazionale del Cinema ospita Diabolik alla Mole, una mostra a cura di Luca Beatrice, Domenico De Gaetano e Luigi Mascheroni, ospitata al piano d’accoglienza del Museo Nazionale del Cinema, un nuovo spazio espositivo finora mai utilizzato e che completa il percorso di visita tradizionale. Gli occhi del criminale in calzamaglia nera osservano Torino dall’alto della Mole: è l’immagine ideata eccezionalmente da Riccardo Nunziati, disegnatore della casa editrice Astorina, dove hanno lavorato grandi autori e sceneggiatori, tra cui il torinese Sergio Zaniboni e lo storico disegnatore Enzo Facciolo.

È una mostra-evento, un concetto visivo attorno a cui si aggrega ovviamente il cinema, con foto e materiali di scena del nuovo film, come ad esempio la ghigliottina apparsa nell’albo numero 3 del fumetto, che ispira la vicenda narrata dai Manetti bros. E poi materiali inediti della versione diretta da Mario Bava nel 1968 e di quella mai realizzata nel 1965 da Seth Holt con l’attore francese Jean Sorel. Ma c’è dell’altro. La cura di Eva Kant per il design, specchio dello stile di vita moderno nei primi anni ’60, così come la passione per l’arte (Diabolik rubò un quadro per lei, giurandole amore), hanno stimolato il progetto di allestimento, un vero e proprio viaggio dentro le oscurità dei rifugi sotterranei della coppia diabolica con mobili e arredi del tempo, tra cui la lampada Taccia dei Castiglioni e la chaise long Le Corbusier, e opere d’arte dal gusto pop ripensate come un omaggio all’inafferrabile criminale e alla sua complice.

L’universo cinematografico di Diabolik viene integrato da “mondi” nuovi come il videomapping e la realtà virtuale. Dopo lo spettacolare videomapping che per tre settimane ha “vestito” la Mole Antonelliana con le sfolgoranti immagini del film, arriva un esclusivo contenuto in VR che permetterà allo spettatore di immergersi a 360° nell’atmosfera del film e in particolare di scoprire il misterioso covo del Re del terrore. Disponibile in anteprima il 16 dicembre nelle sale CineVR del Museo Nazionale del Cinema, Diabolik VR Experience è un corto di 1’32” realizzato da Omar Rashid Gold Productions per Rai Cinema, girato in VR360 nel misterioso covo di Diabolik e sarà fruibile dal 17 dicembre anchesull’App Rai Cinema Channel VR e sulla pagina Facebook di 01 Distribution e di Diabolik - Il film.

Diabolik ed Eva Kant nelle opere di Marco Lodola


Eva Kant in due opere di Maurizio Galimberti

COLPO GROSSO AL MUSEO

Colpo grosso al Museo, la mostra aperta fino al 6 marzo 2022 al Museo Nazionale dell’Automobile a cura di Giosuè Boetto Cohen, presenta un omaggio alla fida compagna di imprese di Diabolik: l’iconica Jaguar E-type che, come il suo affascinante e spregiudicato proprietario, compie 60 anni. L’auto, presentata nelle versioni coupé nera e spider rossa, è circondata da un allestimento dedicato al signore del brivido e alla geniale relazione che lo legò alla celebre vettura.

Come spesso accade tra i modelli di automobili più riuscite, in grado di esprimere le tendenze, i valori culturali, lo stile di vita delle generazioni a cui appartengono, la E-Type divenne il simbolo degli anni ’60 e mantiene il suo fascino attraverso i decenni. Vera e propria icona dalle forme inconfondibili, registrò molteplici presenze nelle pellicole cinematografiche, nelle riviste patinate e nelle località più alla moda. In Italia, la vettura divenne protagonista, pochi mesi dopo il lancio, di uno dei fumetti più amati del ‘900: Diabolik, nato nel 1962 dalla geniale intuizione di Angela Giussani, coadiuvata negli anni successivi dalla sorella Luciana. Nelle sue imprese criminali, Diabolik è spesso in azione a bordo della sua E-Type nera, che ne interpreta il carattere spregiudicato e affascinante; in diversi episodi l’auto è un vero e proprio deus-ex-machina (letteralmente!), un alleato indispensabile per sottrarre Diabolik dalle grinfie di Ginko con trasformazioni imprevedibili. Ancora oggi, Diabolik è indissolubilmente legato alla sua E-Type nera e anche Angela Giussani si fece ritrarre al volante di una E-Type rossa fiammante.

Esposte nella mostra COLPO GROSSO AL MUSEO, sei copertine del fumetto riprodotte in formato gigante, estratti da albi celebri, “Storia di una storia” ovvero una sorta di “tutorial” a fumetti per capire come – ancora oggi – nasce una storia di Diabolik, undici modelli in scala con la super-auto che si trasforma per seminare i poliziotti di Ginko, e una replica del famoso coltello da lancio del Re del Terrore, inseparabile compagno di innumerevoli avventure dell’Uomo dai mille volti. E, ovviamente, le iconiche vetture: una strepitosa JAGUAR E-TYPE COUPÉ NERA PRIMA SERIE DEL 1962, esattamente come quella di Diabolik, proveniente da una collezione privata, e una JAGUAR E-TYPE SPYDER DEL 1969, facente parte della collezione del MAUTO, rossa come quella di Angela Giussani.

JAGUAR E-TYPE, “l’auto di serie più bella mai realizzata” - Quando fu presentata al Salone di Ginevra nel 1961, la Jaguar E-Type si impose come un vero e proprio capolavoro: sia per la sua linea, straordinariamente bella e ricca di curve aggraziate ma al contempo muscolose, che per le prestazioni, addirittura superiori alle coeve Ferrari, Maserati e Aston Martin. Il suo designer, l’inglese Malcom Sayer, fu il primo in assoluto a utilizzare le formule matematiche per il disegno delle linee improntate all’aerodinamica. Il mix di estetica raffinata e tecnica progettuale era irresistibile; il modello inoltre veniva offerto ad un prezzo di gran lunga inferiore rispetto alla concorrenza. Il successo fu enorme sin dagli esordi, e nei 14 anni di produzione ne furono vendute oltre 70 mila, moltiplicando per cinque il fatturato della Casa del Giaguaro.

Oltre ai due splendidi esemplari di Jaguar E-Type, è esposta una CITROËN DS 19 del 1970 – l’auto dell’ispettore Ginko.

CITROËN DS 19 (Francia 1970 - Anni di produzione 1955-1975) - La “Déesse” è, da sempre, l’auto dell’ispettore Ginko nella saga di Diabolik. Fu adottata, fin dal 1956, dalla Gendarmerie e divenne la berlina francese di rappresentanza per antonomasia. Presentata al Salone di Parigi 1955, la Citroën DS 19 non aveva nulla in comune con le automobili costruite fino a quel momento, sia per l’insieme delle caratteristiche tecniche che per la linea avveniristica, firmata dall’italiano Flaminio Bertoni. Le soluzioni meccaniche innovative comprendevano, tra l’altro: ruote indipendenti con sospensioni idropneumatiche, sistemi idraulici per servosterzo, servofreno, frizione automatica, freni a disco. Nei venti anni di produzione (1955-1975) non furono effettuate modifiche estetiche sostanziali, fatta eccezione per i fari carenati e collegati allo sterzo.

L'esposizione è arricchita anche dalla FIAT 500 “DIABOLIKA” DEL 2008, personalizzata dallo STUDIOTORINO

FIAT 500 “DIABOLIKA” (2008), personalizzata dallo STUDIOTORINO di Alfredo e Maria Paola Stola su concessione ufficiale di Astorina. I disegni, tratti dal famoso fumetto Diabolik, sono tutti originali, le pelli degli interni stampate in digital printing riproducono sui sedili i ritratti del famoso ladro e di Eva Kant, sulla tendina parasole il famoso disegno denominato “lo squarcio”, sul pomello del cambio la sagoma della mascherina e in alcuni cassetti è nascosto il bottino tempestato di cristalli Swarovski; non mancano i dettagli… Il disegno sul sedile posteriore rappresentante “l’inseguimento” è stato realizzato esclusivamente per questa Limited Edition dallo storico e indimenticabile fumettista di Diabolik Enzo Facciolo. Il colore nero opaco, le frecce rosse distintive di Studiotorino, le ruote fuoriserie Borrani e le gomme Pirelli sgorbiate a mano con la mascherina del famoso ladro, la rendono unica. È stata costruita in soli due esemplari.

INFO UTILI
In occasione dell’omaggio a Diabolik, il Museo Nazionale del Cinema e il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile hanno attivato la reciproca riduzione sul biglietto di ingresso: presentandosi in cassa di uno dei due musei con il biglietto dell’altro si avrà diritto alla tariffa ridotta.


DIABOLIK ALLA MOLE
Museo Nazionale del Cinema
Via Montebello 20 - Torino
dal 16 dicembre 2021 al 14 febbraio 2022
orari: tutti i giorni 9-19, martedì chiuso
Ingresso con biglietto museo e museo + ascensore
Solo la mostra Diabolik alla Mole biglietto unico 5 €
Per tutte le informazioni, tariffe e variazioni d’orario:
www.museocinema.it


COLPO GROSSO AL MUSEO
MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino
Corso Unità d’Italia, 40 - Torino
dal 16 dicembre 2021 al 6 marzo 2022
orari: lunedì 10-14, pomeriggio chiuso
dal martedì alla domenica 10-19
Per tutte le informazioni:
www.museoauto.com

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