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Vigevano, l'artista

L'uomo che fotografa le stelle

Stefano Marangon: con le sue istantanee coglie la magia del cielo notturno

Davide Maniaci

Email:

dade.x@hotmail.it

27 Marzo 2022 - 13:02

E quindi uscì a riveder le stelle, anche quando i comuni mortali non riescono più a scorgerle in cielo per via dell’aria sempre più inquinata. La seconda vita artistica di Stefano Marangon, vigevanese, è partita da una macchina fotografica e dalla prigionia del lockdown di due anni fa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: scatti di una luce perfetta e, soprattutto, astri nel cielo. Fotografie bellissime. Provateci voi col vostro smartphone a fotografare le stelle. Sembra facile, invece ci vuole tecnica e pazienza.

I posti del cuore

Il progetto non si ferma: dopo essere approdato in piazza Ducale (i più attenti avranno visto Marangon aggirarsi qualche serata della scorsa settimana), guarda col naso all’insù altri angoli di Lomellina. «Ad esempio - rivela - il santuario della Madonna della Bozzola, a Garlasco, è il luogo in cui chiesi a mia moglie di sposarmi. Io ora non vivo più qui ma sono nato a Vigevano, la mia famiglia è di Vigevano: questo progetto artistico, “La mia vita sotto le stelle”, coinvolgerà tutti i posti e i luoghi dove io ho vissuto, mi sono innamorato, divertito. Vorrei fotografare la via Lattea dalle risaie, ad esempio».

L'ultimo scatto in ordine cronologico è dei giorni scorsi, al santuario della Madonna della Bozzola

Il pittore del sole

Dal sole alle stelle: Marangon era infatti conosciuto come “il pittore del sole” per via di una tecnica particolarissima inventata da egli stesso trent’anni fa, che lo ha reso piuttosto celebre negli ambienti. Dipingere utilizzando le lenti d’ingrandimento, coi raggi del sole che bruciano il legno. L’artista vero, anche in quel caso, era la natura mentre l’uomo diventava mero strumento. Se infatti quella giornata fosse stata nuvolosa, addio dipinto. Bisognava aspettare. «Allo stesso modo il cielo limpido, di notte - prosegue il vigevanese - è prerogativa fondamentale. Il martedì in cui avevo fotografato piazza Ducale era una bellissima giornata. Se mi fossi dato delle app che prevedono il meteo, avrei aspettato l’indomani. Invece ho dato retta all’istinto e ho fatto bene, perché quel mercoledì le condizioni si sono rivelate molto meno ideali. Sì, l’artista è la natura stessa coi suoi capricci, le sue imprevedibilità».

Un ritratto di Leonardo da Vinci realizzato con la tecnica della "pittura del sole"

Gli esordi a Cuggiono

Mentre tutto era immobile, nella primavera 2020, anche Stefano Marangon era chiuso a casa sua a Cuggiono, nell’ovest milanese. Prima usava la macchina fotografica solo per immortalare le sue opere. Poi l’ha riscoperta, come se fosse un nuovo tipo di pennello. Dal balcone di casa ecco i primi esperimenti di astrofotografia: puntare l’obiettivo verso il cielo.

«Sono andato in municipio e l’amministrazione si è fidata. Così avevo il permesso speciale, di notte, di uscire a caccia di stelle e di entrare nel parco della bellissima villa Annoni, che considero (tanto per restare in tema) la “stella Polare” di questo progetto e nel quale ho realizzato alcuni tra gli scatti più belli». Stefano Marangon nella vita fa il corriere per Dhl, famosa ditta di spedizioni. Un lavoro dinamico, che lui è addirittura riuscito a sfruttare dal punto di vista artistico. «Siccome sono spesso all’aeroporto della Malpensa - conclude - ho modo di vedere, di notte, la zona cargo completamente vuota. Sembra strano, ma per fotografare le stelle è uno dei luoghi migliori». Luci in cielo, abbaglianti, come tangibile manifestazione di una qualche forma di divino.

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