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Benvenuti in Lomellina: centinaia di visitatori alla scoperta del territorio

Successo per la rassegna promossa dal Gal Risorsa Lomellina nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 maggio

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

31 Maggio 2022 - 14:12

Gli scopi del “test” erano due: vedere se si può, far vedere che si può. Coesione, unità d’intenti e spirito di squadra i presupposti con cui raggiungerli, le eccellenze del territorio gli strumenti da utilizzare. All’indomani dell’evento, è possibile dire che la strategia messa in campo dal Gal Risorsa Lomellina, che ha promosso la manifestazione nel contesto del progetto “Orizzonti Rurali”, ha veramente colpito nel segno. Benvenuti in Lomellina, la rassegna che ha animato la terra tra Po, Ticino e Sesia sabato 28 e domenica 29 maggio, è infatti riuscita a dimostrare che è possibile creare attrattività partendo dai propri punti di forza, attraverso proposte coordinate e campagne promozionali mirate. Lo dicono i numeri: un centinaio i partecipanti ai tour guidati, altrettante le richieste per le visite in garzaia, oltre 120 le presenze alla Tenuta San Marzano Mercurina di Pieve del Cairo, sold out in pochi giorni la masterclass sul riso con Tessa Gelisio, numerose le visite individuali a cascine e agriturismi, più che riuscita in termini di pubblico la mostra d’arte “Orizzonti” organizzata dalla Pro Loco di Mortara. Senza dimenticare le auto elettriche messe a disposizione da E-VAI car sharing, molto apprezzate da chi ha scelto di usufruirne. In altri termini, il passaggio dal lato teorico a quello pratico ha confermato come la Lomellina possa essere terra di turismo, facendo leva su quanto di meglio ha da offrire ai visitatori. E in questo meccanismo il cibo è la componente fondamentale, come ha potuto constatare chi ha partecipato alla masterclass del riso tenutasi sabato alle 18:30 presso la Pila di Sartirana.

Davvero straripante la conduzione di Tessa Gelisio, nota al grande pubblico per il format di successo “Cotto e mangiato”, che ha condotto magistralmente l’evento gastronomico dedicato alle varietà del cereale (dimostrando, peraltro, un’invidiabile conoscenza della materia). E da applausi la sintonia che si è creata tra lei e lo chef Riccardo Carnevali, altro mattatore della serata. Ma i veri protagonisti sono stati i risi e i loro produttori: presentati e offerti in degustazione al pubblico sei piatti preparati con altrettante varietà del cereale simbolo della Lomellina, vale a dire Riso Lomello (dell’Azienda Agricola Santa Maria dei Cieli di Mede), Carnaroli classico Riserva Alberona (dell’Azienda Agricola Cascina Alberona di Mortara), Baldo (dell’Azienda Agricola Zerbi di Pieve Albignola), Riso Artiglio (della Società Agricola Massino di Sartirana), Riso Rosso (dell’Azienda Agricola Marta Sempio di Valeggio) e Rosa Marchetti (dell’Azienda Agricola Cascina Bosco Fornasara di Nicorvo). «Poco alla volta Lomellina sta prendendo consapevolezza delle sue possibilità – ha commentato in chiusura l’onorevole Marco Maggioni, presente alla masterclass – mettendo a disposizione dell’oggi quelle tradizioni che ci hanno lasciato i nostri avi. La qualità e la versatilità dei nostri risi ne sono la prova e speriamo che sempre più persona, da Milano e da altre parti d’Italia, vengano qui a scoprire le nostre eccellenze».

Il senso di scoperta è stato proprio il filo conduttore dei quattro tour guidati della giornata di domenica, a servizio di chi aveva raggiunto Mortara con il treno storico della Fondazione Ferrovie dello Stato partito da Milano Porta Garibaldi. Fra i partecipanti sono molti quelli che si sono dichiarati piacevolmente sorpresi dall'esperienza vissuta sul territorio, ammettendo di non aver mai immaginato di poter trovare in Lomellina tanta accoglienza, tanta qualità e tanti luoghi fuori dall’ordinario. E alcuni fra loro, al momento della ripartenza, già progettavano la prossima gita, magari per visitare le tappe dei tre tour a cui non hanno potuto partecipare.

«La soddisfazione maggiore è stata quella di aver portato nel mondo reale, con persone reali, ciò che per mesi abbiamo teorizzato – commenta Luca Sormani, direttore del Gal Risorsa Lomellina – è cioè che una Lomellina a misura di turista non solo è possibile, ma è una carta vincente a tutti gli effetti. È stato un grande spot del nostro territorio, certamente più efficace di qualsiasi convegno. Siamo davvero grati a tutti i partner che ci hanno accompagnati in questo percorso, dalla Regione alle Amministrazioni comunali, dagli agriturismi ai produttori agricoli, dai musei alle associazioni Pro Loco del territorio, senza dimenticare l’Ecomuseo del Paesaggio Lomellino. Un grazie speciale va poi a Tessa Gelisio, allo chef Riccardo Carnevali e agli studenti dell’Istituto Pollini che hanno coadiuvato lo chef in cucina e nel servizio. Benvenuti in Lomellina ha mantenuto le promesse: due giorni di festa diffusa per permettere a chi abita in città di riscoprire i suoi orizzonti rurali».


Unico neo la sospensione dell’evento “La Lomellina dall’alto”, che si sarebbe dovuto tenere domenica pomeriggio a Breme: purtroppo le condizioni meteorologiche avverse non hanno consentito il volo della mongolfiera per ragioni di sicurezza. L’iniziativa è stata però posticipata alle 18:30 di domenica 19 giugno, sempre a Breme, nel contesto della Sagra della Cipolla Rossa. Le prenotazioni già effettuate sono da ritenersi ancora valide.

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