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undicesima edizione

La Provincia in Giallo: oggi il vincitore al Martinetti di Garlasco

Il premio letterario, organizzato da Rotary Club Cairoli e amministrazione comunale, quest'anno è dedicato alla memoria di Bianca Garavelli

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

11 Giugno 2022 - 11:48

La Provincia in Giallo: oggi il vicincitore al Martinetti di Garlasco

Ha ormai raggiunto una rilevanza nazionale il premio letterarioLa Provincia in Giallo”, istituito nel 2012 dal Rotary Club Cairoli, in collaborazione con il Comune, e dedicato alla narrativa di genere. Il premio quest’anno è alla memoria di Bianca Garavelli, dantista e scrittrice scomparsa lo scorso dicembre a 63 anni, una delle ideatrici del concorso.
Sono un’ottantina le opere che hanno partecipato a questa undicesima edizione, e venerdì scorso è stata presentata la terna dei romanzi finalisti:

"La squadra di Marco Pellegrini, riluttante vigile urbano del borgo di Monteperso, si è allargata. Non solo è entrato ufficialmente in organico il cagnaccio Patton, l’unico agente che ti fa la contravvenzione con i denti, ma è stato arruolato un giovane aiutante, Lollo Parmeggiani, mezzo uomo e mezzo AirPods. Servono più risorse per affrontare in sicurezza il Gothic Line Festival, manifestazione storica sul cui ospite d’onore, il fascinoso nipote di un eroe di guerra britannico, si concentrano le attenzioni di tutti e in particolare della sindaca Monica. Le azioni sentimentali di Marco sono in ribasso, ma toccato il fondo si può sempre scavare ed ecco piombare a Monteperso Elsa, giovane neonazista, incinta di un altro, ma ben decisa a tiranneggiare lui. Inevitabile che quando la sua ex fidanzata Elena gli chiede di incontrarla alla stazione di Bologna, Marco cominci a sognare.

Ma le sue illusioni si infrangono, in rapida successione, contro due suicidi che non sembrano tali e una misteriosa effrazione in canonica. A Pellegrini non resta che indagare da solo su quella che, per gli inquirenti, è una serie di incidenti e coincidenze e per lui, invece, un’unica vicenda poco pulita. Così strana e pericolosa da coinvolgere una docente di Storia dai piedi bellissimi, una potente famiglia inglese e uno dei più grandi condottieri del Rinascimento italiano. A quanto pare, infatti, tutto è possibile a Monteperso: persino che i Borgia non abbiano ancora smesso di far danni".

  • Bunny Boy” (Marsilio) di Lorenza Ghinelli 

"Dicembre 2018. La testa di un uomo a cui sono stati asportati gli occhi viene ritrovata in un sacco di plastica ai piedi di un cassonetto. Il resto del corpo, privato anche del cuore e delle mani, viene scoperto il giorno dopo dentro un pozzetto dell’acqua piovana, in stato di decomposizione. Nel frattempo Nina, undici anni, viene obbligata dai genitori a tornare in psicoterapia, per superare un trauma che sei mesi prima le è quasi costato la vita e a cui tutti imputano la sua attuale insonnia. In realtà, da quando è diventata sorda, Nina è afflitta da terrificanti visioni sonore, che altro non sono che presagi di morte; le sue notti sono tormentate da incubi ambientati proprio all’interno di un pozzetto dell’acqua piovana.
Mentre il killer – un ragazzino spezzato che crescendo si è trasformato in un oscuro e spietato vendicatore chiamato Bunny Boy – continua a uccidere, la bambina a poco a poco si rende conto di essere in qualche modo connessa a lui, e soprattutto di essere la sola a poterlo fermare. Per riuscirci, con l’aiuto di vecchi e nuovi alleati, si vede costretta a calarsi nel pozzo nero e profondo dei ricordi dell’assassino: i suoni e le visioni che la perseguitano appartengono infatti al passato di Bunny Boy, dove si nasconde una frattura che non può essere sanata né ricomposta, ma alla quale Nina dovrà comunque dare ascolto. Insieme alle ormai diciannovenni Rasha e Nur e al diciassettenne Alfredo, suo fratello, la bambina si troverà catapultata in un’avventura che porterà ognuno di loro a confrontarsi con le ragioni del male. I quattro ragazzi si addentreranno in un territorio in cui l’infanzia può essere nera e cannibale, ma comunque degna di essere riconosciuta. Quello che non sanno è se gli sarà concesso di riemergerne indenni".

"Firenze, marzo 1970. Al commissario Bordelli manca poco più di una settimana alla pensione, e ancora non riesce a immaginare come si sentirà. Si augura che in questi giorni non avvengano altri omicidi: non vuole rischiare di lasciarsi alle spalle un mistero non risolto, ma il destino gli ha riservato una spiacevole sorpresa, e si trova ad affrontare il suo caso forse più difficile. Lungo il greto di un fiumiciattolo del Chianti, in località Passo dei Pecorai, proprio a pochi chilometri da casa sua, viene scoperto il cadavere di una ragazza. Nessuna denuncia di scomparsa, nessun documento d’identità, nessun testimone, nulla di nulla. Si avvicina il due di aprile, il suo sessantesimo compleanno, dunque il suo ultimo giorno di lavoro, e il commissario comincia a temere che quel delitto, dietro il quale sembra nascondersi qualcosa di disgustoso, resti impunito. Il tempo passa, e non emerge niente che aiuti l’indagine. Bordelli è sempre più amareggiato, non può sopportare che i colpevoli restino in libertà, e nonostante tutto giura a se stesso di trovarli..."

Il vincitore sarà proclamato oggi (sabato), alle ore 17, al teatro Martinetti. «È importante – ha sottolineato la vicesindaca di Garlasco Teresa Dalleradare visibilità ai territori di provincia attraverso la letteratura e, come Comune, siamo molto contenti di poter partecipare a questa iniziativa».

Già annunciati i vincitori dei due premi speciali: “Lei che non tocca mai terra” (Enne Enne Editore) di Andrea Donarea per il premio allo scrittore emergente “Bianca Garavelli”, e “Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore” (Bollati Boringhieri) di Hans Tuzi (Adriano Bon) per il premio “Giuseppe Lippi”.

Dal Rotary Cairoli spiegano: «Bianca Garavelli, il cui contributo resta fondamentale e impagabile, lascia un’eredità raccolta dalla scrittrice Margherita Oggero, che oggi presiede la giuria e si assume il compito di guidare l’attività che sottende alla lettura, scrematura e assegnazione del premio letterario». Gli altri giurati sono Laura Fedigatti (libreria “Le mille e una pagina” di Mortara) e gli scrittori Andrea Maggi, Giuliano Pasini e Flavio Santi.

Al termine della cerimonia al Martinetti, sarà scoperta alla biblioteca civica una targa commemorativa donata dal Rotary Club Cairoli per ricordare Bianca Garavelli. Il premio letterario (mille euro al vincitore, e 500 agli altri finalisti e ai vincitori dei premi speciali) è stato finanziato grazie al contributo di Ilpra Spa.

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