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Il progetto “L.U.L.U Ora che so | Now I know” di Paola Rizzi a Voghera Fotografia

Al Castello Visconteo di Voghera dal 10 al 25 settembre

Annalisa Vella

Email:

annalisa@ievve.com

10 Settembre 2022 - 18:12

Il progetto “L.U.L.U Ora che so | Now I know” di Paola Rizzi a Voghera Fotografia

La fotografa Paola Rizzi

Ci sono anche le fotografie del progetto “L.U.L.U Ora che so | Now I know” dell’autrice Paola Rizzi, nata a Vigevano nel 1964, tra le mostre che caratterizzano la terza edizione di Voghera Fotografia, dedicata quest’anno a Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale sperimentatore di linguaggi che, attraverso la poesia, la narrativa, il cinema e l'impegno sociale di denuncia e provocazione, è stato una delle voci più limpide e influenti del secolo scorso.

La rassegna, dal titolo “Sulle orme di Pasolini. Percorsi, Popoli, Cronaca”, si svolge dal 10 al 25 settembre al Castello Visconteo di Voghera e presenta cinque progetti fotografici d’autore per oltre 170 immagini fotografiche di quattro fotografi, Roberto Villa, Ivo Saglietti, Graziano Perotti e Beppe Bolchi, oltre ad accogliere una straordinaria selezione di immagini provenienti direttamente dagli Archivi Farabola.

Insieme a loro, i lavori dei quali si avvicinano alla poetica di Pasolini, anche Beppe Bolchi con il progetto “Città senza Tempo” e Paola Rizzi con “L.U.L.U Ora che so | Now I know”.

 

Con la serie di trittici "La coscienza della natura" l’autrice vuole proporre una interpretazione artistica riguardo il principio fondamentale di cambiamento: nel dialogo tra uomo e natura vi è sempre più l’urgenza di un’educazione geografica innovativa, connotata come autocoscienza della Terra, speranza che iconograficamente è rifugio in modo particolare nell’azione della donna. Paola Rizzi ha così fotografato cinque persone di sesso femminile di età ed etnia differenti, le quali hanno assunto simbolicamente il ruolo di “testimonial” di una presa di coscienza globale, contemporanee madonne alle quali viene affidata la speranza di un cambiamento.

Il lavoro fotografico prende il nome dal primo trittico realizzato a una giovane ragazza cinese di nome Lulu’, che con il suo volto appresenta uno dei paesi che da sempre ha un impatto pesantemente negativo sull’ambiente, ma che proprio in questi ultimi anni ha intrapreso importanti azioni di recupero.

Il “pizzo” invece, background di scena, è parte integrante di tutto il processo creativo (tanto da diventare in sede espositiva una specie di reliquia, il tessuto diventa metafora, con le sue trame fatte di fori formati dalla rimozione di fili o stoffa, della necessità di andare oltre al ruolo di distaccati osservatori.

Conosciuta a livello nazionale e internazionale, parte del lavoro di Paola Rizzi si concentra su progetti artistici personali attraverso i quali si esprime con dinamiche e tecniche ogni volta differenti. Ideatrice e curatrice del progetto fotografico sociale “io sono il futuro” che insieme all’artista Mauro Pinotti punta a trasmettere attraverso la fotografia un messaggio di coscienza e di azione (il progetto si conclude sempre con piantumazione di alberi in zone dismesse), attualmente è vicepresidente della Società Fotografica Vigevanese e socia dell’Associazione Donne Fotografe.

Il progetto fotografico di Paola Rizzi, come tutte le mostre di Voghera Fotografia, ha un QR Codededicato che permetterà di poterla visitare anche in versione virtuale grazie al progetto speciale photoSHOWall “10x5xPasolini”.

Accanto alle proposte espositive, Voghera Fotografia offre un ricco programma di eventi collaterali, oltre alla possibilità di visitare la prima e originale “Camera Obscura” permanente in Italia realizzata con il solo e primitivo sistema a Foro Stenopeico.

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