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lunedì in castello

Jeffery Deaver ieri sera al festival SuperCali a Vigevano

L'autore in dialogo con il giallista Giampaolo Simi

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

20 Settembre 2022 - 15:25

È stato un pubblico giovane ed entusiasta quello che ha preso parte a “SuperCali”, rassegna che ha chiuso ieri la sua terza edizione con numeri importanti. Sono state infatti circa 1500 le persone che hanno preso parte al festival, dedicato ai linguaggi tra letteratura, cinema, serie tv e fumetti. La rassegna lunedì sera ha ospitato Jeffery Deaver, scrittore statunitense bestseller con oltre cinquanta milioni di copie vendute nel mondo, in questi giorni in Italia per presentare “La mappa nera”, il suo ultimo romanzo edito da Rizzoli.

Al termine dell'incontro, Jeffery Deaver si è fermato per il firmacopie (foto di Jose Lattari)

«Siamo davvero soddisfatte – riferiscono le organizzatrici di SuperCali Ludovica Giuliani, titolare della libreria Le notti bianche, e Chiara Milesi – Soprattutto per la partecipazione numerosa di bambini, di ragazzi delle scuole superiori e anche di molti venti-trentenni. Idee per il futuro? Ne abbiamo per almeno 15 edizioni». Lunedì Deaver ha parlato de “L’arte del thriller”, intervistato dal giallista Giampaolo Simi, offrendo al pubblico una serie di retroscena e svelando alcuni aspetti del suo metodo – rigorosissimo – di lavoro.

L'articolo completo sul numero de L'Informatore Vigevanese in edicola giovedì 22 settembre

La mappa nera

Alvarez Street, una strada popolare di San Francisco. Seduto sulla sua Yamaha, Colter Shaw osserva l’edificio color fiordaliso del civico 618. Se quella casa custodisce davvero ciò che lui immagina, allora davanti a sé ha la chiave per riprendere la missione iniziata dal padre e interrotta dalla sua morte: smascherare la BlackBridge Corporate Solutions, una società che opera nel nebuloso mondo dello spionaggio industriale e ricorre a ex membri dell’intelligence, militari e, all’occorrenza, criminali, per schiacciare senza pietà chiunque si frapponga tra lei e i suoi obiettivi.L’ispezione della casa rivela un’informazione fondamentale: la prova per inchiodare la compagnia è custodita in una borsa. Per trovarla, Colter ha a disposizione una mappa della città, nascosta molti anni prima dal padre, su cui sono segnati diciotto punti: diciotto luoghi e forse altrettanti indizi che potrebbero condurlo fino a lei. La sfida è ardua, ma arrendersi alle difficoltà, per lui, non è mai stata un’opzione. Mentre sfreccia da un quartiere all’altro di San Francisco braccato dai mastini al soldo dell’azienda, la pericolosa caccia al tesoro in cui è impegnato dissotterra verità che lo coinvolgono in prima persona, per poi assumere una nuova urgenza: la sopravvivenza di un’intera famiglia è appesa a un filo e lui ha solo quarantott’ore di tempo per scongiurare il peggio. L’unica certezza è che dietro c’è, ancora una volta, lo zampino della BlackBridge.Il conto alla rovescia incalza l’indagine di questo eroe solitario, di fronte al quale si delineano scenari sempre più foschi. Perché la borsa protegge un segreto che, nelle mani sbagliate, potrebbe scatenare una vera e propria catastrofe.

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