Il lascito milionario

Eredità Lino: il secondo testamento in Vaticano per l’accettazione

È stato comunicato giovedì sera in consiglio comunale a Cilavegna

Ilaria Dainesi

11 Luglio 2019 - 23:24

Eredità Lino: il secondo testamento in Vaticano per l’accettazione

La chiesa parrocchiale di Cilavegna

Casa Serene sarà beneficiaria di 200 mila euro qualsiasi sia il documento valido.

Sull’accettazione del secondo testamento di Franca Rosa Lino, la benefattrice deceduta lo scorso luglio all’età di 95 anni, ora si aspetta di conoscere il pronunciamento del Vaticano. Lo ha fatto sapere il presidente di Casa Serena, Pierangelo Ugazio, durante il consiglio comunale di questa sera (giovedì): all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio di Casa Serena. L'Rsa figura tra i beneficiari del primo testamento, insieme al Comune di Cilavegna (a cui spettano 53 pertiche di terreni) e a moltissime altre realtà dell’associazionismo, oltre a diverse persone fisiche. Poco dopo la pubblicazione del testamento, venne comunicata l’esistenza di un secondo documento  – entrambi olografi, il primo composto di 9 pagine di disposizioni dettagliate è datato 16 marzo 2015, il secondo del 15 aprile 2015 – in cui la signora in poche righe manifesta la volontà di lasciare tutto alla chiesa parrocchiale di Cilavegna. Il presidente di Casa Serena Pierangelo Ugazio è membro sia del Consiglio per gli Affari Economici della parrocchia di Cilavegna si di quello della Diocesi; durante la decisione dell’accettazione del legato Lino si è astenuto. Giovedì sera in consiglio comunale Pierangelo Ugazio ha spiegato che il secondo testamento è già stato accettato dalla parrocchia di Cilavegna e dalla Diocesi ma, dal momento che l’eredità supera il milione di euro, occorre anche il parere favorevole del Vaticano. «È stato raggiunto un accordo – ha spiegato il presidente di Casa Serena – che prevede il riconoscimento per la nostra Rsa e per il Comune di Cilavegna di quanto era stato indicato nel primo testamento. A Casa Serena spettano quindi 200 mila euro qualsiasi sia il testamento autentico». Da capire se, oltre a Casa Serena e al comune di Cilavegna, l’accordo preveda di riconoscere lo stesso beneficio anche ad altri soggetti indicati nel primo testamento. Nel frattempo, sembrerebbe che uno dei beneficiari indicati nel primo legato abbia impugnato il secondo atto.

 

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