Stop ai lavori da fine gennaio

Vigevano, nuovo ponte: il cantiere è fermo, la Provincia "minaccia” l'impresa

Il presidente Vittorio Poma parla di "gravosa inerzia” della società appaltatrice. Quattro mesi per chiudere i lavori, altrimenti...

Mario Pacali

08 Febbraio 2019 - 15:47

Una mazzata, l'ennesima per il nuovo ponte sul fiume Ticino di Vigevano. Da fine gennaio il cantiere è praticamente deserto. Una situazione di stallo che ha fatto imbestialire la Provincia di Pavia, stazione appaltante dell'opera, che minaccia azioni se i lavori non verranno chiusi entro quattro mesi.

Quattro mesi per concludere i lavori di realizzazione del nuovo ponte sul fiume Ticino. In altre parole l'opera dovrà essere terminata entro i primi giorni di giugno. In caso contrario la Provincia di Pavia, stazione appaltante dell'opera, "si vedrà costretta ad assumere ogni decisione utile per la tutela del preminente interesse pubblico volto al completamento del manufatto e della viabilità di accesso al medesimo”. La nota di piazza Italia è arrivata poche ore fa, firmata dal presidente dell'ente, Vittorio Poma. E si tratta di una vera e propria "minaccia” nei confronti di Polese spa, l'impresa che dal settembre 2015 è subentrata a Cesi (il colosso di Imola fallito nel luglio del 2014 e che a sua volta era subentrata per l'avvio dei lavori nel novembre 2011 alla "Guerino Pivato spa” a sua volta fallita prima di partire con l'opera) e che da gennaio scorso ha iniziato a "rallentare” la presenza in cantiere. Al punto che oggi, all'interno dello stesso, sta operando solo un'azienda per la movimentazione del materiale, "per altro diversa dall'appaltatore principale del cantiere”, sottolinea sempre la Provincia. La direzione lavori, unitamente alla stazione appaltante dell'opera, "ha intimato la rapida conclusione dei lavori strutturali del ponte che, come noto, si riferiscono al completamento per circa 23 dell'impalcato e ad altre attività di messa in opera strutturale”. Quattro mesi, altrimenti scatteranno i provvedimenti previsti dalla legge, che vanno dalle penali sino alla revoca del contratto di appalto.

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Commenti all'articolo

  • rosangela

    11 Febbraio 2019 - 11:09

    Chissà come hanno lavorato bene tutte queste ditte che si sono succedute!!! e poi aspettiamo la TAV!!! nel frattempo quando faccio il vecchio ponte che sta a fianco mi faccio sempre il segno delle croce prima di percorrerlo: non si s a mai che crolli visto le sue condizioni! Rosangela Bonardi

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