il cortometraggio

A Gambolò "La biblioteca ci sta un botto"

«Cosa ho imparato frequentando la biblioteca? Che è un luogo dove poter essere se stessi». È la testimonianza di una studentessa gambolese che martedì sera era presente all’incontro dedicato ai nuovi progetti per le giovani generazioni.

Ilaria Dainesi

18 Aprile 2019 - 19:30

Durante la serara l'assessore alle politiche sociali Helena Bologna ha presentato i progetti in partenza ed è stato proiettato un cortometraggio, “La biblioteca ci sta un botto”, realizzato da alcuni ragazzi della scuola media con la collaborazione del fotografo e film-maker Pippo Failla. I ragazzi indossano maschere anonime, che tolgono rivelando il volto solo una volta dentro la biblioteca. «Non saremo la generazione che sostituirà le emozioni con le applicazioni», è il messaggio finale.

Sul numero de L'Informatore Vigevanese in edicola l'articolo completo.

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