dal 14 gennaio

La grande arte? La si vede al cinema

All’Odeon otto titoli per una nuova stagione capace di spaziare dal Rinascimento all’Impressionismo

Annalisa Vella

09 Gennaio 2020 - 19:43

La grande arte nuovamente protagonista al Cinema Teatro Odeon di Vigevano con 8 titoli che nel 2020 propongono una nuova stagione capace di spaziare dai grandi artisti rinascimentali, come Botticelli, Leonardo e Raffaello, sino ai ritratti di Lucian
Freud, passando attraverso la pittura impressionista, l’arte di Modigliani, un approfondimento sull’iconografia della Pasqua nella storia dell’arte e un docufilm su Matera, Capitale europea della cultura nel 2019.

Ad inaugurare la nuova stagione il 14 e 15 gennaio sarà Leonardo. Le opere. I dipinti e i disegni del genio del Rinascimento saranno al centro del docufilm che presenta sul grande schermo i dipinti del Maestro in qualità Ultra HD. L’obiettivo è quello di ripercorrere, attraverso il prisma della sua pittura, anche la vita di Leonardo (1452-1519): l’inventiva, le capacità scultoree, la lungimiranza nell’ambito dell’ingegneria militare e la capacità di districarsi nelle vicende politiche del tempo.

Seguirà l’11 e 12 febbraio Impressionisti segreti, per raccontare la rivoluzione artistica del movimento impressionista attraverso 50 tesori nascosti, fino ad oggi preclusi al grande pubblico, esposti a Roma a Palazzo Bonaparte in occasione della mostra omonima. I quadri della mostra - opere di Manet, Caillebotte, Renoir, Monet, Berthe Morisot, Cézanne, Signac, Sisley saranno così sia il punto di partenza che quello di arrivo nell’approfondimento dei percorsi dei singoli autori e delle peculiarità del movimento impressionista.

Il 3 e 4 marzo sarà la volta di Mathera, L’ascolto dei sassi, città senza tempo, dove gli insediamenti del Paleolitico convivono con le nuove strutture adibite a iniziative culturali. Insignita del ruolo di Capitale europea della cultura nel 2019, il docufilm ci racconta Matera dalle sue origini alla sua decadenza, fino a quella rinascita che l’ha resa meta turistica di grande richiamo e polo di attrazione per artisti e intellettuali.

Il 31 marzo e l’1 aprile arriverà invece al cinema Maledetto Modigliani, in occasione del centenario dalla scomparsa di Amedeo Modigliani (1884-1920). Un artista d’avanguardia diventato un classico contemporaneo, una vita e un talento oltre la leggenda. Dalla Livorno delle origini, patria dei Macchiaioli, alla Parigi di Picasso e di Brancusi, centro della modernità:
la conquista di un segno unico, tra primitivismo e Rinascimento italiano. Nel racconto di una biografia breve e intensa anche la storia di amori non consumati, tumultuosi, drammatici.

La Pasqua nell’Arte sarà nelle sale il 14 e 15 aprile per offrire un approfondimento sull’iconografia della Pasqua nella storia della pittura. Girato tra Gerusalemme, gli Stati Uniti e l’Europa, La Pasqua nell’arte esplora i diversi modi in cui gli artisti
hanno rappresentato la morte e la rinascita attraverso i secoli: chi in maniera trionfante, chi in modo più intimo.

Il 28 e 29 aprile sarà il turno di Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza. Bellezza, creatività, genio: la Firenze rinascimentale di Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, è un concentrato di arte e cultura. E un artista, più di tutti, ha saputo
proiettare nelle sue opere, le luci e le ombre di un’epoca destinata a rimanere indimenticata: Sandro Botticelli (1445-1510). Rivivremo così la Firenze delle botteghe attraverso la vita di Botticelli. Raffinato disegnatore, ritrattista rivoluzionario, straordinario interprete del suo tempo: l’inventore della Bellezza.

Il 26 e 27 maggio proseguiremo il viaggio nel Rinascimento con Raffaello. Il Giovane Prodigio, in occasione dei 500 anni
dalla morte dell’artista, si propone di raccontare l’urbinate a partire dagli straordinari ritratti femminili realizzati dall’artista.

La stagione si chiuderà il 23 e 24 giugno con Lucian Freud. Autoritratto, il docufilm che rivela la vita e il lavoro di un maestro moderno. Nipote di Sigmund Freud e protagonista della scena artistica del dopoguerra londinese, Lucian Freud (1922-2011) ha realizzato autoritratti sin dal 1939, intrecciando la sua controversa vita privata alla sua pittura.

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