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VIGEVANO

Via Cairoli, la nuova viabilità: carreggiata troppo stretta. Ma da giovedì si cambia

Passaggio complicato per gli autobus. Il sindaco conferma la scelta del senso unico ma demanda ai tecnici verifiche sulle misure della corsia

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

05 Settembre 2022 - 16:24

VIGEVANO - È stata introdotta nel fine settimana la nuova viabilità in zona stazione ferroviaria, che prevede la trasformazione in senso unico dell'ultimo tratto di via Cairoli, in direzione centro. Sono stati mantenuti i parcheggi su entrambi i lati e aggiunto un percorso ciclabile sul lato sinistro (sempre andando dalla stazione al centro). 

Una modifica che ha mostrato subito notevoli criticità: il passaggio degli autobus è infatti difficoltoso alla svolta da viale Mazzini (come si vede nel video e nella foto sotto) mentre in caso di parcheggi di mezzi pesanti su entrambi i lati (camion o furgoni) i pullman devono procedere a passo d'uomo per riuscire a infilarsi nel "budello". Non proprio un successone, considerando che una delle ragioni del cambiamento era proprio l'esigenza di facilitare il passaggio dei mezzi pubblici, rallentati dal doppio senso di marcia. 

Il bus svolta da viale Mazzini e deve rallentare sino quasi a fermarsi a causa delle auto (regolarmente) parcheggiate sui due lati di via Cairoli)

Ma è una costante: nella nostra città è improbabile che un cambiamento della viabilità possa funzionare al primo colpo. Basti ricordare il disastro in occasione dell'apertura del cantiere al cavalcavia La Marmora, alcuni anni fa. 

Si pensa già a qualche modifica alle misure della carreggiata, come conferma il sindaco Andrea Ceffa. «Manteniamo la scelta del senso unico e del percorso per pedoni e ciclisti. Poi vedranno i tecnici comunali e quelli dell'impresa che ha tracciato la segnaletica orizzontale come sistemare le criticità». Da giovedì mattina, dopo le verifiche effettuate, sarà rifatta la segnaletica orizzontale, con conseguente allargamento della carreggiata.

Il percorso ciclabile giallo, al momento, raramente viene utilizzata. Da corso Pavia è quasi inaccessibile a causa delle transenne ancora piazzate, che avvertono del cambiamento viario. I ciclisti provenienti da viale Mazzini fanno quello che hanno sempre fatto: svoltano a destra e proseguono sulla normale carreggiata, rallentando inevitabilmente il traffico poichè non c'è spazio per il passaggio di bici e auto.

LE REAZIONI

Il capogruppo consiliare del Pd, Alessio Bertucci, critica la nuova viabilità: «Abbiamo già visto disagi e confusione dovuti alla carreggiata troppo stretta. In particolare circola sul web una foto di un bus che fa fatica a passare accanto alle due file di auto parcheggiate. Come al solito vediamo anche in questo caso poca lungimiranza da parte dell'Amministrazione. La situazione sarà sicuramente peggiore quando inizieranno le scuole, dato che il traffico sarà maggiore. Riteniamo che o si elimina una fila di parcheggi o si elimina la pista ciclabile. In particolare, le piste ciclabili servono in città ma in quel punto oltre a essere dannosa è pericolosa per i ciclisti stessi. Sarà anche da valutare il traffico e i parcheggi in via Biffignandi, strada stretta e sempre piena di parcheggi selvaggi».

Per arrivare in stazione ferroviaria rimangono due accessi: quello di viale Mazzini e quello da via Biffignandi, che resta l'unico per chi proviene da corso Pavia o via del Carmine. Ma quest'ultima mostra parecchie buche e asfalto dissestato. È stato rifatto, con un lavoro encomiabile,il porfido in via Cairoli: si poteva sistemare anche la via Biffignandi, che ora assume grande importanza nell'ambito della circolazione. 

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