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linea ferroviaria
05 Marzo 2025 - 17:05
VIGEVANO - La Regione deve prendere in mano le redini, inserire il raddoppio della linea Milano Mortara, (considerando anche l’ipotesi del doppio binario selettivo) tra le priorità nel campo delle infrastrutture ferroviarie lombarde e imporre a Rfi «di fornire tempi certi per avviare la progettazione, senza la quale non è nemmeno possibile avere un quadro dei costi. Senza la progettazione è come se parlassimo di nulla. Invece continuano a portarci a spasso con formule generiche e prive di impegni concreti». Dice di essersi arrabbiato molto Andrea Sala, consigliere regionale della Lega ed ex sindaco di Vigevano, nel corso dell’audizione di giovedì scorso in commissione regionale, con Trenord e Rfi (Rete ferroviaria italiana). Sul fronte della linea ferroviaria che interessa i nostri pendolari non si sono manifestati segnali di interesse.
«Dopo l’incontro - racconta Sala - sono andato dall’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Claudia Terzi per chiedere di convocare i responsabili regionali di Rfi e insistere su questo punto. Io sono convinto che anche la proposta dei comitati pendolari, il raddoppio selettivo che avrebbe meno impatto sugli attraversamenti della città, vada preso in considerazione. Anche se, attenzione: un eventuale aumento della frequenza delle corse finirebbe per bloccare le città, con i passaggi a livello sempre chiusi. Tuttavia resta da risolvere la questione principale: Rfi si deve mettere a progettare e vogliamo sapere quando e che tempi saranno necessari».
All’audizione era presente anche il consigliere regionale Pd Simone Negri, che sostanzialmente ha chiesto a Rfi le stesse cose ma, al termine dell’audizione, non risparmia considerazioni critiche nei confronti della Regione e della Lega. «Solo pochi giorni prima - dice - in commissione avevamo audito il sindaco di Mortara e tutti i membri presenti – in particolare pavesi – si erano detti convinti della necessità che si procedesse spediti rispetto al raddoppio della linea, valutando seriamente l’ipotesi del raddoppio selettivo. Nessuna direttiva in merito è arrivata a Rfi. In occasione dell’ultima seduta della stessa commissione, nel corso dell’audizione congiunta Trenord-Rfi, a seguito di una mia specifica domanda, i tecnici di Rfi ci hanno confermato di non aver avuto nessun input in tal senso». «È grave - prosegue Negri - che il raddoppio non compaia neanche tra i documenti di fattibilità delle alternative progettuali che Rfi sta elaborando e che raccolgono le prospettive di sviluppo della rete. Salvini nei mesi scorsi è andato a Pavia a pontificare sull’opera ma, ancora una volta, ha fatto promesse da marinaio. La Milano-Mortara non è proprio tra i suoi pensieri se è vero che il consigliere vigevanese della Lega, Andrea Sala, ha sostenuto che l’assessora Terzi avrebbe inviato mesi fa una lettera al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai fini dello sviluppo dell’ipotesi di raddoppio selettivo».
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