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VIGEVANO
12 Marzo 2025 - 16:21
Investire in un futuro più inclusivo e sostenibile, puntando sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico come leva per la rinascita urbana. Sono questi gli obiettivi con i quali il Comune di Vigevano ha ufficialmente candidato il progetto “Riberia+. Un gioiello di rigenerazione urbana e inclusione” al Bando degli Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo. Un piano sicuramente ambizioso che potrebbe significare una svolta importante per la città, trasformando un’area degradata in un nuovo hub di cultura, socializzazione e inclusione. Ma soprattutto dare una nuova vita a questo bene di proprietà pubblica, trasformandolo in un polo socio-educativo e abitativo, destinato a persone con disabilità, minori fragili, anziani e giovani in condizioni di svantaggio sociale.
In altre parole rigenerare lo storico complesso che sorge nel cuore del centro storico di Vigevano, creando un luogo di incontro e partecipazione in grado di valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale della città. Contribuendo nel contempo a creare un modello urbano più sostenibile e connesso. La riqualificazione di Palazzo Riberia diventa infatti un elemento chiave per il rilancio del quartiere, contrastando - come dicevamo in apertura - insicurezza e degrado, e favorendo un nuovo equilibrio tra abitabilità, servizi educativi e opportunità di inclusione attiva.
Marzia Segù, sindaco facente funzioni del Comune di Vigevano
«Il progetto - afferma la sindaco facente funzioni Marzia Segù - completa e rende più concrete le possibilità di successo della strategia di rigenerazione urbana di Palazzo Riberia nel suo complesso, andando a creare tutti quegli elementi di collegamento, di corredo e di completamento necessari perché le azioni e i risultati già previsti nel progetto Community Skill Center possano realizzarsi al meglio. Siamo speranzosi che Fondazione Cariplo possa condividere questa nostra visione e scelga di aiutarci a renderla possibile».
I lavori si concentrano sugli interventi prioritari per la rifunzionalizzazione di parti essenziali dell’edificio e comprendono: messa in sicurezza strutturale dell’intero complesso, manutenzione straordinaria della copertura, restauro e risanamento conservativo delle facciate, ristrutturazione totale del piano terra – che ospiterà servizi (come il Servizio di Formazione all’Autonomia SFA e il Centro Diurno per Minori Disabili CDD) e spazi, anche multimediali e sperimentali, per percorsi integrati di autonomia abitativa e socio- lavorativa – e di 3-4 alloggi “casa-lavoro” al primo piano, predisposizione impiantistica, realizzazione di locali tecnici, restauri e risanamenti conservativi di alcune parti dell’immobile.
Nel piano di rigenerazione di Palazzo Riberia presentato dal Comune di Vigevano viene prevista anche la riqualificazione del parco pubblico che sorge sul lato sud del complesso
Il piano di intervento prevede inoltre il recupero del parco pubblico sul lato sud del complesso con interventi di riqualificazione degli spazi verdi e di conservazione degli edifici interni affrescati, sistemazione del cortile interno Santa Teresa per attività educative e terapeutiche all’aperto, adeguamento interno di 12 alloggi “a canone agevolato” situati ai piani primo e secondo (con creazione di nuovi spazi abitativi, installazione di servizi igienici e impianti idraulici ed elettrici modernizzati, rifacimento di pavimentazioni e infissi), recupero degli edifici storici sul confine sud (con interventi di restauro delle decorazioni pittoriche, destinandoli a mostre temporanee, eventi e iniziative culturali), ristrutturazione del Cantinone (con rifunzionalizzazione dello spazio per servizi comunitari, miglioramento dell’accessibilità con la creazione di nuovi ingressi e bagni, restauro delle pareti e delle volte con conservazione degli elementi architettonici originari) e dotazione di arredi per i diversi spazi e servizi previsti.
Con riferimento agli elementi di valore storico e artistico presenti all’interno dell’immobile, si evidenziano apparati decorativi pittorici, un lavatoio seicentesco, dipinti di matrice settecentesca e differenti affreschi del XVIII secolo, il cui recupero permetterà di valorizzare il patrimonio culturale locale.

Il dipinto settecentesco situato al centro della volta della sala della ex chiesa ortodossa

Il dipinto raffigurante San Giuseppe visitato da un Angelo

Il dipinto della volta raffigurante Cristo con una Santa cappuccina
Il progetto prevede infatti interventi specifici di restauro e conservazione, tra cui la conservazione di un dipinto settecentesco al centro della volta della sala ex chiesa Ortodossi, il restauro di un frammento di affresco raffigurante una figura maschile, probabilmente un santo, il restauro conservativo di un dipinto settecentesco raffigurante San Giuseppe visitato da un Angelo e del dipinto della volta raffigurante Cristo con una Santa cappuccina, l’intervento di restauro del dipinto iconograficamente incerto con sullo sfondo la chiesa di Santa Maria del Carmine e del grande lavatoio in pietra risalente al XVII secolo, testimonianza storica della funzione originaria del luogo.
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