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Previste nuove destinazioni d’uso per l'ex base aeronautica di Remondò

Il comune di Gambolò vuole procedere con l’assegnazione di ulteriori spazi ospitando servizi socio-assistenziali, culturali, terziario o legati all’agricoltura

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

18 Marzo 2025 - 18:49

Previste nuove destinazioni d’uso per l'ex base aeronautica di Remondò

L’ex base Aeronautica alla frazione Remondò è chiusa ormai da diversi anni (foto di Jose Lattari)

Da diversi anni ormai si discute sull’utilizzo degli spazi che un tempo ospitavano la base Aeronautica alla frazione di Remondò. L’amministrazione aveva ottenuto nel 2016 l’acquisizione al patrimonio comunale della proprietà – stimata allora 1,5 milioni di euro –, che è stata trasferita dal Demanio al Comune attraverso il federalismo demaniale; si tratta di una legge che permette di ottenere a titolo gratuito beni di proprietà dello Stato. L’obiettivo era recuperare la vastissima area – circa 70mila metri quadri, ai tempi ospitava fino a seicento militari –, abbandonata e in stato di degrado, nell’ottica di una valorizzazione dell’intera frazione.

Da allora sono state vagliate varie proposte, anche attraverso delle manifestazioni di interesse. In un primo tempo si era parlato della possibilità che si insediasse una società che opera nel campo della vigilanza privata, ipotesi poi non andata a buon fine. Ma da qualche anno alcuni spazi sono stati concessi in comodato d’uso a una associazione sportiva di soft-air che, oltre a organizzare allenamenti e gare, si occupa di effettuare la pulizia e la manutenzione ordinaria della parte dell’area assegnata.

Ora il Comune, dal momento che la maggior parte degli spazi rimangono liberi, vuole procedere per concederli in comodato d’uso. «Potrebbero esserci persone o enti – spiega il sindaco Antonio Costantino – interessati a utilizzare una parte degli immensi spazi dell’ex base. Abbiamo quindi cercato di prevedere, attraverso un atto formale, diverse destinazioni d’uso, proprio con l’intenzione di non precluderci nulla. Rivendico l’operazione di acquisizione al patrimonio comunale fatta sull’ex base di Remondò, nonostante le molte critiche ricevute dall’opposizione. Oggi – conclude il primo cittadino – vengono ospitate qui anche le esercitazioni e gli addestramenti dei reparti speciali di polizia di Stato e carabinieri. E ciò, per noi, rappresenta un vanto».

Negli ultimi giorni è stato pubblicata una delibera di giunta in cui si individuano per l’edificio catalogato come CF4 (ex alloggi VAM) diversi futuri utilizzi da affidare in comodato d’uso, tra cui servizi socio-assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi; la palazzina, tra le possibilità contemplate, potrebbe quindi diventare una residenza per anziani, uffici dell’Asl, una sede della Croce Rossa. Oppure un museo; nell’autunno del 2021, ad esempio, il Comune aveva acquisito una collezione privata di attrezzi agricoli antichi (circa 150 pezzi) con l’idea di allestire uno spazio espositivo permanente di carattere etno-antropologico in grado di valorizzare la storia e la cultura contadina locale; un progetto che il Comune vorrebbe finanziare attraverso l’ottenimento di fondi pubblici. Non solo sociale e cultura, nelle nuove destinazioni d’uso indicate in delibera figurano pure terziario direzionale e commerciale (unità di vicinato), oltre a vari servizi legati all’agricoltura e all’agriturismo.

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