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Vigevano

Aumenti della Tari, si divide la maggioranza. E i commercianti si infuriano

Domani sera (giovedì) si discuterà delle nuove tariffe rifiuti in consiglio comunale, con Fratelli d'Italia che chiede un rinvio e una revisione del provvedimento. Ascom: dal 2020 ad oggi paghiamo il 60% in più

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

26 Marzo 2025 - 19:33

Aumenti della Tari, si divide la maggioranza. E i commercianti si infuriano

VIGEVANO - Non sarà una “stangata”, ma gli ennesimi aumenti della Tari (le tariffe 2025 che pagheremo con le consuete rate di dicembre e febbraio saranno sottoposte domani sera, giovedì, al voto del consiglio comunale) stanno facendo arrabbiare tutti.

Infuriati i commercianti, che lamentano una crescita esponenziale della tassa rifiuti nel corso degli ultimi anni, si lamentano i cittadini, che non sono contenti del servizio offerto. E anche in maggioranza l’aria che tira non è delle migliori, con Fratelli d’Italia che annuncia la sua contrarietà agli aumenti e fa intendere la possibilità di un voto non favorevole al provvedimento se lo stesso non sarà rinviato e rivisto.

Ma partiamo dai dati forniti ieri dall’amministrazione comunale, che in un comunicato illustra la manovra. Il dato iniziale è che «la legge prevede la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, che per il Comune di Vigevano sono pari a quasi 12 milioni di euro, attraverso le tariffe». I metodi per fissarle sono deliberate da Arera e si basano sulla redazione di un Piano Economico Finanziario (PEF) quadriennale (quello di riferimento copre l’arco temporale 2022-2025).

«Per le utenze domestiche - spiega il Comune - le tariffe 2025 vedono in effetti un aumento pari al 16,7% della parte fissa e allo 0,3% della parte variabile, necessario per compensare l’aumento dei costi del servizio di gestione dei rifiuti previsto nel PEF. Prendendo ad esempio una famiglia di 4 componenti, la parte fissa aumenta di 10 centesimi di euro al metro quadrato (passando da 0,62 a 0,72 euro al mq), dunque per un appartamento di 100 mq l’aumento effettivo è di circa 10 euro all’anno (da 62 a 72 euro). La parte variabile subisce invece un aumento molto più contenuto, nel caso di specie inferiore a 1 euro all’anno (da 312,10 e 312,93 euro). L’aumento totale della tariffa per un nucleo famigliare di 4 componenti in un appartamento di 100 mq è pertanto di circa 11 euro all’anno (da 374,10 a 384,93 euro), con un incremento inferiore al 3%. Per le utenze non domestiche le tariffe 2025 vedono invece un aumento differenziato in base alla tipologia di attività e comunque compreso tra 10 centesimi di euro e 1 euro al metro quadrato».

Paolo Iozzi, presidente di Fratelli d’Italia Vigevano e consigliere comunale ritiene «che non ci siano, al momento sufficienti argomentazioni e giustificazioni per questi ulteriori aumenti. A nostro giudizio il nostro provvedimento dovrebbe essere ritirato e rinviato, per approfondire e trovare aggiustamenti che possano favorire i cittadini vigevanesi. Altrimenti ognuno si assumerà le proprie responsabilità». Non è da escludere un’astensione o un voto contrario dei due consiglieri di Fratelli d’Italia, che però - con il recente allargamento della maggioranza - non pregiudicherebbe l’approvazione della delibera.

Ma a protestare ci sono anche i commercianti. «Dal 2020 ad oggi - sbotta Renato Scarano, presidente di Ascom - la Tari ha avuto aumenti progressivi che sono arrivati a una media del 60%». La tabella mostra i dati elaborati dall’associazione. «L’anno scorso +7, quest’anno un altro ritocco di circa il 5% - prosegue Scarano - non è possibile che inefficienze del servizio e della gestione vengano regolarmente scaricati sulle imprese. L’anno scorso, dopo gli aumenti deliberato, abbiamo fatto delle richieste all’amministrazione e ora otteniamo l’esatto contrario. A noi pare evidente che qualcosa non funziona. Il servizio offerto non giustifica per nulla le tariffe che siamo costretti a pagare».

Secondo l'amministrazione comunale Il modo corretto ed efficace per intervenire sulle tariffe è quello di agire sul PEF del servizio di gestione dei rifiuti, e dunque nel caso del Comune di Vigevano oggi, sul piano industriale di ASM Impianti e Servizi Ambientali Spa - ASM ISA Spa. A tale proposito la Giunta, con Deliberazione n. 43 del 17/02/2025, ha fornito indirizzi in tal senso individuando gli obiettivi generali e specifici per le diverse società controllate. 

In generale tra gli obiettivi individuati per ASM Vigevano e Lomellina Spa è stata inserita la redazione del piano industriale del gruppo, mentre per ASM ISA Spa sono stati definiti in particolare i seguenti obiettivi:

  • prosecuzione attività del team contro gli abbandoni;
  • miglioramento e potenziamento della campagna di sensibilizzazione e informazione sulla raccolta differenziata e sulla necessità di riduzione dei rifiuti utilizzando i più diffusi mezzi di comunicazione (manifesti, giornali, social media, televisione, sito web dell’azienda), testimonial che possano aiutare a raggiungere meglio e più diffusamente la popolazione, attività nelle scuole
  • potenziamento della raccolta differenziata con una percentuale annua del 65% e oltre
  • studio di politiche finalizzate ad ottenere la riduzione dei rifiuti; pulizia strade e marciapiedi con l’eventuale rimozione delle auto o tramite l’utilizzo di strumenti adeguati nell’area del Centro Storico e nelle principali strade di comunicazione e attività di pulizia particolare per il Centro Storico
  • prosecuzione nel potenziamento della raccolta porta a porta in Piazza Ducale e Centro Storico al fine di ridurre il più possibile il tempo di esposizione dei rifiuti.

Tutto ciò, conclude la nota dell'amministrazione non con l'obiettivo di abbassare progressivamente le tariffe, come promesso vanamente da anni, ma «di ridurre il più possibile gli aumenti delle tariffe per le famiglie e per le attività commerciali cittadine».

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