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Vigevano
26 Marzo 2025 - 13:14
Il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa
VIGEVANO - Dopo la decisione del Gip di tenerlo ancora agli arresti domiciliari, il sindaco (ora sospeso) Andrea Ceffa non fa passi indietro. Tramite il suo legale, avvocato Luca Angeleri, Ceffa (che si trova ai domiciliari da ormai 4 mesi) ribadisce l'intenzione di continuare la battaglia per dimostrare la propria innocenza e di voler tornare a fare il sindaco, respingendo le dure parole usate dal Gip Riganti, che nel provvedimento di bocciatura dell'istanza di scarcerazione lo ha definito "totalmente inaffidabile nella gestione di qualsiasi incarico o servizio pubblico".
«Svolgo il ruolo di Amministratore pubblico da quasi vent’anni - fa sapere Ceffa in una dichiarazione diffusa dall'avvocato Angeleri - e l’affidabilità nella gestione di incarichi pubblici è dimostrata dall’assoluta lealtà, onestà, trasparenza e correttezza che hanno sempre caratterizzato il mio operato, che mi sono state sempre ed unanimemente riconosciute e che mi hanno portato ad essere eletto democraticamente Sindaco votato dai cittadini nelle ultime elezioni comunali».
«Sono dunque molto dispiaciuto - prosegue - che, al di là delle contestazioni inerenti al reato che mi viene contestato che, ricordo, è ancora tutto da dimostrare, per il quale ho sempre proclamato la mia innocenza, prima ancora che vi sia un dibattimento o una sentenza di condanna, venga messa in discussione la mia reputazione, professionalità e serietà con affermazioni e valutazioni discrezionali, necessarie forse a trovare ulteriori ragioni per giustificare l’esigenza della permanenza della misura cautelare alla quale sono sottoposto da quasi 4 mesi ed a distanza di ormai quasi due anni dalla data presunta di commissione del reato, in un contesto oggi radicalmente diverso. Affermazioni che non corrispondono al vero come sanno benissimo la stragrande maggioranza dei cittadini che in parte e legittimamente potranno anche non condividere il mio operato politico, ma che ben conoscono la mia integrità morale, correttezza ed onesta».
«Pertanto - conclude - finché ne avrò le forze continuerò a combattere non solo per tornare legittimamente a svolgere il mio ruolo di Sindaco eletto dai cittadini, ma soprattutto per dimostrare la mia innocenza, per difendere la mia reputazione ed il mio operato, nel rispetto mio e di tutte le persone che in tutti questi anni hanno lavorato sempre al mio fianco, ed a tutte le persone che mi sono vicine, mi vogliono bene e che mi stimano sia come persona e come Amministratore pubblico».
L'avvocato Angeleri ha già annunciato l'intenzione di opporsi al provvedimento del Gip di Pavia appellandosi al Tribunale del Riesame ed eventualmente anche in Cassazione.
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