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INIZIATIVA DELLA REGIONE

Poche adesioni allo screening? Premi per incentivarla

Progetto pilota in provincia di Pavia, al penultimo posto per il colon retto

Claudio Bressani

Email:

claudio.bressani@ievve.com

26 Marzo 2025 - 20:49

Poche adesioni allo screening? Premi per incentivarla

La sede dell'Ats di Pavia

Da anni Pavia è stabilmente in coda alla graduatoria delle Ats lombarde per l’adesione alle campagne di screening per la prevenzione dei tumori al colon retto, penultima dopo la Città metropolitana con percentuali più basse di un terzo rispetto ai territori più virtuosi. E allora, visto che non si riesce a convincere un maggior numero di cittadini a sottoporsi ai controlli, in Regione hanno pensato di mettere in piedi un sistema d’incentivi con un progetto-pilota che si sperimenterà proprio in provincia di Pavia.

Verrà selezionato un campione casuale di 2500 cittadini compresi nelle classi-target, uomini e donne tra i 50 e i 74 anni, ai quali offrire «premialità» se aderiranno alla campagna. Sono previsti due livelli d’incentivo: «light» per chi otterrà 10 punti, «strong», di entità superiore, per chi ne cumulerà 20 (non sono al momento chiari i criteri per i quali si sarà ammessi all’una o all’altra classe). In sostanza sarà una tessera sanitaria a punti, grazie alla quale si potranno ottenere prodotti o servizi di tipo «etico-salutare».

Di che omaggi stiamo parlando? La Regione propone un’ampia casistica esemplificativa. Comprende prodotti per l’alimentazione come cibi salutari, basati su ingredienti naturali o che offrono benefici nutrizionali significativi o cibi funzionali che contengono elementi aggiuntivi con lo scopo di migliorare la salute, come probiotici o antiossidanti; eventi culturali e attività di svago come biglietti per mostre, concerti di musica classica o fiere, seminari, meeting, presentazioni di libri, festival a tema salute e benessere, convenzioni per accedere a tariffe scontate a teatri, musei, cinema e altri eventi culturali; prodotti per attività fisica e benessere come abbigliamento sportivo, articoli per l’igiene e cura personale, coupon per lezioni di yoga, pilates, arti marziali o altri sport, ballo, camminate organizzate, accesso a centri kinesis, palestre, piscine, spa; coupon per massaggi benessere, per lezioni di giardinaggio, pittura, danza; convenzioni per accesso con tariffe scontate a centri sportivi, centri termali e di benessere in generale; kit di prodotti per il giardinaggio domestico; prodotti eco-sostenibili come borracce o sacchetti riutilizzabili; possibilità di partecipare a workshop per l’educazione ambientale; abbonamenti a piattaforme di e-learning o corsi on line su tematiche relative alla salute e al benessere, riviste, libri su salute, benessere o crescita personale.

L’Ats ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni d’interesse di soggetti che mettano a disposizione la piattaforma informatica di gestione del sistema e individuino aziende fornitrici che collaborino a titolo gratuito offrendo i 2500 incentivi (metà light e metà strong, di almeno 5 tipologie diverse ciascuno). La scadenza per l’invio delle candidature è oggi, giovedì, alle 12.

La scelta dell’Ats di Pavia per la sperimentazione, come anticipato, non è casuale. Gli ultimi dati disponibili, relativi al 2023, indicano un’adesione alla campagna di screening del colon retto del 42,1% rispetto a una media regionale del 44% e a un picco del 66% per l’Ats Montagna. Peggio fa solo la Città metropolitana di Milano, ferma al 35,2%. Negli ultimi anni c’è stato un certo recupero, che però non ha schiodato Pavia dal penultimo posto in regione. Nel 2022 l’adesione era stata del 38,2%, nel 2020-21 per effetto del Covid era crollata (come ovunque) al 20,7%, nel 2019 era del 38,7%. Sempre parecchi punti sotto la media regionale.

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