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Stamattina
31 Marzo 2025 - 15:14
Circa 200 ragazzi hanno partecipato al corteo per chiedere «maggiore sicurezza in città», organizzato dalle tre scuole superiori pubbliche di Vigevano (Cairoli, Casale, Caramuel-Roncalli) stamattina. Alle 9 erano già sotto il municipio di Vigevano, dove sono stati svariati minuti con striscioni e slogan urlati. Nessun problema di disordine: solo la voglia di essere ascoltati. Marzia Segù, sindaca facente funzione, e il comandante della polizia locale Giuseppe Calcaterra hanno poi ricevuto una delegazione di sei ragazzi all'interno del palazzo comunale per lanciare proposte e confrontarsi.
Ecco il comunicato del Comune di Vigevano, come sorta di “resoconto”.
Seppure i dati non mostrino un aumento dei crimini a Vigevano, il clima è piuttosto teso poiché negli ultimi tempi sono aumentati episodi di rapine e aggressioni che vedono coinvolti minorenni. Molte di queste situazioni, a giudizio dei ragazzi, restano impunite perché non vengono denunciate, o per timore di ripercussioni o perché le vittime credono di poter provvedere autonomamente a farsi giustizia.
La vicesindaco si è complimentata con gli studenti per essersi fatti parte attiva della comunità e si è impegnata a condividere quanto segnalato con gli organi competenti per l’ordine pubblico (Prefettura, Questura e carabinieri, oltre alla polizia locale).
Chiara (liceo Cairoli) ha preso la parola per spiegare il significato della manifestazione: i ragazzi che si rendono protagonisti di questi gesti di bullismo, violenza e microcriminalità hanno poche occasioni di aggregazione, socialità e cultura, spesso anche a causa delle difficoltà economiche delle relative famiglie. Obiettivo dei ragazzi è quello di trovare, con l’aiuto del Comune, modalità nuove per coinvolgerli. Tra le proposte emerse quella di puntare sullo sport, con la realizzazione di spazi fruibili e attrezzati in cui praticare liberamente e gratuitamente le discipline più diffuse (calcio, pallacanestro, pallavolo): lo sport è, secondo gli studenti, il modo più semplice per fare aggregazione e raggiungere ragazzi di tutte le età e di ogni provenienza.
Gabriele (liceo Cairoli) ha parlato della necessità di una migliore pubblicizzazione, anche nelle scuole, delle numerose iniziative culturali spesso anche gratuite proposte in città, portando ad esempio quelle organizzate in biblioteca, che risultano in generale poco note ai giovani.
Omar (istituto Caramuel) ha chiesto il supporto del Comune per avere a disposizione spazi e servizi comunali per aiutare i ragazzi a parlare dei loro problemi, con l’obiettivo di cercare di prevenirli.
Emmanuel (istituto Casale) ha spiegato che i ragazzi vogliono puntare sull’inclusione per prevenire queste situazioni e ha evidenziato l’importante ruolo del gruppo nel sostenere le vittime e non isolarle.
Matilde (istituto Caramuel) ha infine presentato una proposta legata all’organizzazione di una rassegna cinematografica dedicata agli studenti e curata dai ragazzi stessi.
Il comandante della polizia locale ha spiegato ai ragazzi che la “giustizia fai da te” è assolutamente da evitare e che è molto importante, qualora si sia a conoscenza di specifici reati, non aver paura di denunciare, in modo che le autorità preposte possano intervenire, non solo a scopo punitivo ma soprattutto con interventi educativi, che possono essere sono non solo preventivi ma anche successivi ai fatti.
La vicesindaco ha ringraziato gli studenti e ha chiesto la loro collaborazione, garantendo in tal senso il coinvolgimento dell’assessore con delega a ambiente, politiche giovanili ed eventi per i giovani Daniele Semplici, per un supporto diretto nella diffusione delle iniziative già organizzate e di quelle che saranno promosse anche a seguito dei suggerimenti emersi durante l’incontro. L’incontro si è concluso alle ore 10.40.
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