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L'incontro

Treni, a fine anno è attesa la rivoluzione. Più corse e chiusura di Porta Genova

In biblioteca a Vigevano l'assemblea dei pendolari Mimoal (linea Milano-Mortara-Alessandria). Ormai sono in molti a essere convinti del raddoppio selettivo. Il posteggio di Vigevano è un problema. L'intervento del consigliere comunale Paolo Iozzi

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

05 Aprile 2025 - 22:56

Nell'assemblea dei pendolari Mimoal (Milano-Mortara-Alessandria) che si è tenuta oggi, sabato, in biblioteca a Vigevano il presidente Franco Aggio ha illustrato ai viaggiatori presenti le maggiori questioni aperte. Sulla linea, che ha aumentato notevolmente le presenze (da 19.700 del 2019 alle attuali 21.100) con Vigevano che fornisce quotidianamente in media più di 4.400 utenti, a fine anno i treni potrebbero aumentare da 48 attuali ai 65. «È possibile - ha detto Aggio - perchè la stazione capolinea dovrebbe diventare Rogoredo, dove ci sono almeno tre binari che potrebbero servire a questo scopo. Va da sè che Milano Porta Genova possa essere definitivamente abbandonata. Sono ipotesi che si delineano per fine anno, ma non ancora decise». Del resto i pendolari da tempo chiedono un potenziamento delle corse. L'orario in cui servirebbe da subito un aggiunta è quello del primo mattino. Il treno in partenza alle 5,33 da Mortara è passato da una presenza di 250 passeggeri circa a 450. «Servirebbe una corsa alle 5» propone la Mimoal. Un ulteriore tema, quella del raddoppio selettivo non è più un tabù. «Sono in molti ora che cominciano a pensare a questa proposta come fattibile». A scoraggiare il raddoppio integrale - con gli attraversamenti di Vigevano e Abbiategrasso - sono anche i costi. Si calcola una cifra superiore al miliardo di euro. Il selettivo, invece oltre a essere più rapido da realizzare e meno invasivo costerebbe molto meno. L'ultimo tema, quello del parcheggio in fianco alla stazione ferroviaria di Vigevano, è stato dibattuto e sono in molti a chiedere di mantenere la certezza degli attuali stalli, circa 300. «Non ce ne frega niente dell'abbellimento» dicono alcuni viaggiatori presenti tra il pubblico. Ma il consigliere comunale Paolo Iozzi, delegato per il problema dei trasporti (e socio della Mimoal) è intervenuto per precisare: «Il parcheggio è già stato restituito alle Ferrovie. Ma il nuovo progetto deve essere gradito anche all'amministrazione comunale. Siamo in una fase di trattative. Abbiamo visto degli abbellimenti proposti dalle ferrovie. Ma anche trenta colonnine per la ricarica elettrica, che paiono effettivamente eccessive. Noi saremo irremovibili - ha concluso Iozzi - bene l'abbellimento e la sicurezza, ma chiediamo che sia fatto il massimo per i cittadini». 

Paolo Iozzi

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