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VIGEVANO
07 Aprile 2025 - 13:49
Adesso si può veramente partire con i lavori. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto i ricorsi presentati da Città Metropolitana, anche in qualità di Ente gestore del Parco Agricolo Sud, unitamente ai Comuni di Boffalora, Albairate e Cassinetta di Lugagnano contro la sentenza del Tar del Lazio dell’autunno scorso che aveva dato il via libera alla realizzazione della strada di collegamento Vigevano-Malpensa. Il Consiglio di Stato (presidente Luca Lamberti, Giuseppe Rotondo, Emanuela Loria, Luigi Furno, consiglieri, e Eugenio Tagliasacchi consigliere estensore) ha rigettato l’appello presentato. La sentenza è stata pubblicata oggi.
Per i magistrati dell'organo di massima consulenza giuridico-amministrativa del Paese, “le modifiche progettuali nell’ambito del complesso progetto in questione non imponevano di per sé una nuova valutazione d’impatto ambientale con riferimento al progetto esecutivo del 2023. Come correttamente rilevato dal giudice di primo grado, la compatibilità ambientale del progetto preliminare è stata valutata con la delibera CIPE n. 8 del 2008 e il progetto definitivo del 2023 è stato sottoposto alla verifica di ottemperanza ai sensi dell’art. 185 del d.lgs. n. 163 del 2006, conclusasi positivamente con il provvedimento n. 387 del 12 ottobre 2021 del Ministero della transizione ecologica, previo parere n. 339 del 20 settembre 2021 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS, Sottocommissione VIA”.

Palazzo Spada a Roma, sede del Consiglio di Stato: oggi la pubblicazione della sentenza che ha respinto i ricorsi contro la strada di collegamento Vigevano-Malpensa
“Osserva, in particolare, il Collegio, che la parte appellante non ha dimostrato l’asserita totale incoerenza del progetto definitivo del 2023, tenuto conto che è da considerare fisiologico che tra progetto preliminare e progetto definitivo vi siano talune differenze, specie nella parte in cui la progettazione definitiva recepisca gli apporti procedimentali e partecipativi emersi nel corso del procedimento e ciò, a maggior ragione, ove vengano in rilievo opere di particolare complessità come quella in questione, di carattere strategico, sicché è proprio la scansione nei diversi livelli di progettazione che giustifica la possibilità di modifiche progettuali”.
Anche sul fatto, altro aspetto delle contestazioni mosse all’opera, che la Vigevano-Malpensa sia un progetto ormai datato, il Consiglio di Stato ha sentenziato “che il mero passare del tempo non risulta di per sé significativo, quando non muta la sostanza del progetto e che, come già rilevato, con il parere n. 339 del 20 settembre 2021, la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS, Sottocommissione VIA, ha valutato l’ottemperanza del progetto definitivo stralcio alle prescrizioni e raccomandazioni contenute nella delibera CIPE n. 8/2008 e che, con parere prot. n. 26071 del 29 luglio 2021, anche il Ministero della cultura si è espresso favorevolmente, con prescrizioni, sulla suddetta ottemperanza, nonché in merito all’autorizzazione di cui all’art. 21, comma 4, e all’art. 146 del d.lgs. n. 42 del 2004, nonché, da ultimo, con il provvedimento n. 387 del 12 ottobre 2021, il Ministero della transizione ecologica ha concluso positivamente la procedura di verifica di ottemperanza. Non corrisponde dunque al vero e risulta frutto di una soggettiva prospettazione dell’appellante il fatto che la valutazione in questione sia “non più attuale” e che il progetto sia “inutiliter datum” in quanto “surclassato” da un progetto esecutivo che ha introdotto delle modifiche. Contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante, risulta, infatti, che il progetto preliminare è stato correttamente approvato anche ai fini ambientali per effetto della delibera CIPE n. 8 del 2008 e che è successivamente intervenuta la verifica di ottemperanza del progetto definitivo, il quale, per le ragioni già illustrate, nella sostanza, non risulta cambiato”.
Bocciate anche la contestazione relativa alla non ottemperanza con le norme europee della Valutazione di Impatto Ambientale in quanto “risulta soltanto genericamente prospettata e, inoltre, afferisce a disposizioni del diritto dell’Unione Europea aventi carattere di mero indirizzo”. Da ultimo, ha poi sentenziato il Consiglio di Stato “non risulta condivisibile neppure quanto prospettato a proposito delle richieste di revisione e modifica da parte del Ministero dei trasporti, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e nell’ambito delle prescrizioni del Parco Agricolo Sud. Ad avviso dell’appellante, infatti, non vi sarebbe stata una valutazione adeguata sul punto e, in ogni caso, si tratterebbe di soluzioni obsolete, non coerenti con l’attuale situazione e che sarebbero “inaccettabili” per un’opera di così rilevante impatto. Anche a tale proposito le contestazioni dell’appellante non risultano condivisibili poiché le proposte in questione sono state valutate in un apposito report denominato “Analisi per il recepimento degli orientamenti della project review STM”, sicché per tale ragione non sono configurabili vizi di legittimità, mentre le ulteriori considerazioni critiche circa l’opportunità dell’opera in questione sono evidentemente sottratte al sindacato giurisdizionale in quanto attengono a profili di merito rimessi alle valutazioni dell’amministrazione”.

Andrea Sala, ex sindaco di Vigevano ed attuale consigliere regionale della Lega. “Una vittoria per il nostro territorio”, il suo commento dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulla Vigevano-Malpensa
Una vittoria per il nostro territorio. E' stato questo il primo commento, a caldo, dell'ex sindaco di Vigevano (oggi consigliere regionale della Lega), Andrea Sala. “Con le Sentenze pubblicate oggi dal Consiglio di Stato sulla Superstrada, vengono respinti i ricorsi in appello relativi all’impugnazione degli atti autorizzativi e di conseguenza entro questa estate vedremo il cantiere dell’opera che porterà Vigevano e la Lomellina fuori dall’isolamento. Con la Superstrada Vigevano-Malpensa, il nostro territorio si avvicinerà a Milano attraverso la Circonvallazione di Abbiategrasso, senza più code e semafori. Finalmente dopo anni di battaglie, crollano tutti i ricorsi e la lieta notizia tanto attesa è realtà. Avevo condiviso questa soluzione viabilistica nel lontano 2014, insieme all’amico Roberto Maroni allora Presidente della Regione e che anche lui oggi da lassù festeggerà”.
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