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MORTARA: IL BILANCIO
11 Aprile 2025 - 07:00
Una recente seduta del consiglio comunale di Mortara
Un tesoretto di 1.432.273 euro che ora si potrà spendere, almeno in parte, per investimenti o per migliorare i servizi. Quello dell’avanzo libero è il dato più importante che emerge dal rendiconto 2024, approvato dalla giunta il 2 aprile per arrivare in consiglio comunale il 30 aprile. La cifra è in netto aumento rispetto al 2023, quando era di un milione 88 mila, ma anche sul 2022, quando arrivò a un milione 284 mila. In precedenza per 3 anni c’era invece un disavanzo, arrivato nel 2018 a quasi 1,3 milioni. Una situazione che aveva costretto l’ultima fase del mandato Facchinotti-2 a un rigido piano di rientro.
Ora i conti vanno decisamente meglio e l’assessore Laura Gardella – che pure ha la delega solo dal 22 ottobre, dopo le dimissioni di Renato Ferraris – si dice «abbastanza soddisfatta»: «Si è lavorato meglio di qualche anno fa, quando la situazione era molto peggiore. Una parte dell’avanzo disponibile sarà applicato prima dell’estate». Quello del 2023 lo è stato per più di metà: 219.702 euro al bilancio corrente e 403.043 agli investimenti. Intanto con i suoi uffici Gardella è impegnata in un’operazione di “pulizia” del bilancio: «Negli anni si sono accumulati crediti ormai divenuti inesigibili che devono essere stralciati, un’operazione mai fatta. Per i tributi è quasi completata, poi passeremo alle sanzioni».
In effetti il fondo crediti di dubbia esigibilità è lievitato a dismisura: vale oltre 12,2 milioni, di cui 6,7 di tributi e 5,5 di entrate extratributarie, la maggior parte delle quali costituite da multe. Che nel 2024 in termini di accertamento sono volate al 126,3% dell’anno prima, toccando 1.869.794 euro, ma con un tasso di riscossione scandalosamente basso: nell’anno è stato incassato solo il 30,3%. Con l’effetto di trascinamento dei verbali notificati nelle ultime settimane dell’anno si salirà forse al 50%.
Tra i dati positivi ci sono l’azzeramento delle anticipazioni di tesoreria (nel 2019 il Comune era in rosso 365 giorni su 365 e pagava oltre 51 mila euro di interessi) e l’indebitamento quasi invariato: è stato acceso un mutuo di 500 mila euro per il piano strade e sono stati rimborsati vecchi prestiti per 483.696. Il totale si è assestato a 9.395.364 euro: 600 per abitante. A scarseggiare sono stati gli investimenti: sono stati spesi appena 222.971 euro perché tanti lavori sono slittati al 2025, a partire dalle strade.
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