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MORTARA: IL BILANCIO

Nel rendiconto 2024 un tesoretto di 1,4 milioni che si può spendere

Zero anticipazioni di tesoreria e indebitamento invariato, ma il tasso di riscossione delle multe è ancora bassissimo

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

11 Aprile 2025 - 07:00

Nel rendiconto 2024 un tesoretto di 1,4 milioni che si può spendere

Una recente seduta del consiglio comunale di Mortara

Un tesoretto di 1.432.273 euro che ora si potrà spendere, almeno in parte, per investimenti o per migliorare i servizi. Quello dell’avanzo libero è il dato più importante che emerge dal rendiconto 2024, approvato dalla giunta il 2 aprile per arrivare in consiglio comunale il 30 aprile. La cifra è in netto aumento rispetto al 2023, quando era di un milione 88 mila, ma anche sul 2022, quando arrivò a un milione 284 mila. In precedenza per 3 anni c’era invece un disavanzo, arrivato nel 2018 a quasi 1,3 milioni. Una situazione che aveva costretto l’ultima fase del mandato Facchinotti-2 a un rigido piano di rientro.

Ora i conti vanno decisamente meglio e l’assessore Laura Gardella – che pure ha la delega solo dal 22 ottobre, dopo le dimissioni di Renato Ferraris – si dice «abbastanza soddisfatta»: «Si è lavorato meglio di qualche anno fa, quando la situazione era molto peggiore. Una parte dell’avanzo disponibile sarà applicato prima dell’estate». Quello del 2023 lo è stato per più di metà: 219.702 euro al bilancio corrente e 403.043 agli investimenti. Intanto con i suoi uffici Gardella è impegnata in un’operazione di “pulizia” del bilancio: «Negli anni si sono accumulati crediti ormai divenuti inesigibili che devono essere stralciati, un’operazione mai fatta. Per i tributi è quasi completata, poi passeremo alle sanzioni».

In effetti il fondo crediti di dubbia esigibilità è lievitato a dismisura: vale oltre 12,2 milioni, di cui 6,7 di tributi e 5,5 di entrate extratributarie, la maggior parte delle quali costituite da multe. Che nel 2024 in termini di accertamento sono volate al 126,3% dell’anno prima, toccando 1.869.794 euro, ma con un tasso di riscossione scandalosamente basso: nell’anno è stato incassato solo il 30,3%. Con l’effetto di trascinamento dei verbali notificati nelle ultime settimane dell’anno si salirà forse al 50%.

Tra i dati positivi ci sono l’azzeramento delle anticipazioni di tesoreria (nel 2019 il Comune era in rosso 365 giorni su 365 e pagava oltre 51 mila euro di interessi) e l’indebitamento quasi invariato: è stato acceso un mutuo di 500 mila euro per il piano strade e sono stati rimborsati vecchi prestiti per 483.696. Il totale si è assestato a 9.395.364 euro: 600 per abitante. A scarseggiare sono stati gli investimenti: sono stati spesi appena 222.971 euro perché tanti lavori sono slittati al 2025, a partire dalle strade.

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