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PAVIA

Mariantonietta Calasso è la nuova Consigliera di Parità della Provincia di Pavia

Il presidente Palli: la sua nomina rappresenta un passaggio importante per il rafforzamento delle politiche attive a tutela delle pari opportunità nel nostro territorio

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

15 Aprile 2025 - 11:46

Mariantonietta Calasso è la nuova Consigliera di Parità della Provincia di Pavia

L'avvocato Mariantonietta Calasso

L’avvocata Mariantonietta Calasso, funzionaria pubblica con una solida esperienza istituzionale alle spalle, è stata nominata nuova Consigliera di Parità della Provincia di Pavia. La nomina è stata ufficializzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, su proposta della Provincia, al termine di una procedura selettiva. Già Consigliera provinciale di Parità a Mantova e a Parma, Calasso porterà avanti un ruolo strategico nell’ambito delle politiche di genere, vigilando sull’attuazione delle normative antidiscriminatorie e promuovendo iniziative per l’equità nel mondo del lavoro.

«La nomina dell’avvocata Calasso rappresenta un passaggio significativo – ha dichiarato il Presidente della Provincia, Giovanni Palli – per rafforzare le politiche attive a tutela delle pari opportunità. La Consigliera di Parità, pur operando in ambito volontaristico, svolge funzioni cruciali: vigila contro le discriminazioni, promuove l’inclusività e sostiene la diffusione di buone pratiche presso enti e imprese».

Palli ha inoltre sottolineato come, in provincia di Pavia, il tasso di occupazione femminile resti al di sotto della media lombarda – circa il 54% contro oltre il 60% – e come persistano criticità legate alla precarietà, alle interruzioni di carriera e alla difficile conciliazione tra vita professionale e familiare.

La neo-Consigliera ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta e ha tracciato le linee guida del suo mandato: «Intendo dare piena attuazione al ruolo e far conoscere la figura della Consigliera di Parità come presidio contro le discriminazioni. Servirà il contributo di tutti: associazioni datoriali, sindacati, Ispettorato del Lavoro, Comitati Unici di Garanzia, università e pubbliche amministrazioni. Solo con un lavoro di squadra potremo costruire un futuro più equo per le lavoratrici e per le imprese che scelgono di investire nell’occupazione femminile e nella genitorialità».

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