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VIGEVANO
16 Aprile 2025 - 19:23
Il nuovo ponte sul Ticino è stato collaudato nel febbraio dello scorso anno
Come direbbero Luca e Paolo, commentatori allla trasmissione “Di martedì”, «è stato pestato un m...». Nel caso specifico è stata ignorata dalla Commissione giudicatrice delle offerte per la realizzazione delle rampe di accesso al nuovo ponte sul Ticino, la mancanza di una certificazione da parte del raggruppamento di imprese risultato vincitore. Anzi, per la precisione il documento era negli atti di gara, ma scaduto il 4 ottobre 2024 e l’analisi dell’incartamento è avvenuta il 17 gennaio scorso. Quindi una certificazione (la Iso 39001, ovvero lo standard internazionale per la gestione della sicurezza stradale) scaduta da oltre tre mesi. Peccato che la commissione esaminatrice (presieduta dal dirigente del Comune di Vigevano, l’architetto Enrico Rossi unitamente all’ingegner Giovanni Buda, funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e l’ingegner Silvia Lombardi dell’Area servizi tecnici dell’Università di Pavia) abbia attestato che “da una verifica puntuale tutti i concorrenti possiedono le certificazioni indicate dal Disciplinare di gara, con conseguente attribuzione al costituendo raggruppamento temporaneo di impresa aggiudicatario, di 2 punti”.
E se per un punto “Martin perse la cappa”, in questo caso, per due punti, il raggruppamento temporaneo di impresa formato da Civelli Costruzioni Srl (mandataria), Giudici Spa e Nuove Iniziative Spa - che si era impegnata, in sede d’offerta, a portare a conclusione entro un anno l’intervento di realizzazione degli assi viari tra il nuovo ponte sul Ticino e la viabilità collegata - rischia di perdere l’aggiudicazione dell’opera.
La Provincia di Pavia, la scorsa settimana, ha infatti inviato una pec ai tre raggruppamenti di imprese che avevano preso parte alla gara (oltre a Civelli erano in corsa anche Vi.Cos di Vigevano capogruppo del Rti con Colombo Severo che aveva preannunciato e depositato in questi giorni ricorso al Tar contro l’aggiudicazione a Civelli, e il Consorzio Pangea di Pescara che aveva portato a conclusione la realizzazione del nuovo ponte) dove spiega che “l’attribuzione di 2 punti operata dalla Commissione di gara incaricata della valutazione delle offerte non appare coerente con la documentazione prodotta in sede di gara dal costituendo raggruppamento aggiudicatario e depositata agli atti della presente procedura; la assegnazione da parte della Commissione giudicatrice dei 2 punti oggetto di contestazione, ha impatto dirimente sulla definizione della graduatoria delle offerte” e che “la decurtazione del punteggio assegnato all’offerta tecnica del costituendo raggruppamento aggiudicatario in misura corrispondente ai 2 punti oggetto di contestazione porta alla ridefinizione della graduatoria” con assegnazione del cantiere alla Vi.Cos di Vigevano che supera di 0,395 punti il raggruppamento temporaneo di impresa che in prima battuta era stato dichiarato vincitore.
Le imprese raggiunte dalla comunicazione della Provincia, hanno dieci giorni di tempo per inviare memorie scritte e documenti, al fine della loro valutazione nell’ambito dell’istruttoria della pratica. Ma il rischio concreto che qualcuno, magari la stessa impresa estromessa dal cantiere per un errore della commissione (e pure Pangea, terza classificata), possa ricorrere al Tar, è concreto. Rallentando ulteriormente un’opera ritenuta fondamentale per consentire a questa zona di uscire dall’isolamento. E non dimentichiamo che entro l’estate partirà il cantiere per la realizzazione della Vigevano-Malpensa. E la tratta C parte dal nostro ponte... senza strade di accesso.
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