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ABBIATEGRASSO, MINORANZE ALL'ATTACCO

«Sull'ospedale questa amministrazione ci prende in giro»

A vuoto anche l'ultima seduta della consulta, non convocata per 15 mesi. Il 10 maggio indetta una manifestazione

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

16 Aprile 2025 - 16:05

«Sull'ospedale questa amministrazione ci prende in giro»

Gli esponenti della minoranza che hanno partecipato alla conferenza stampa davanti all'ospedale

L’ultima goccia è stata la seduta a vuoto del 7 aprile della consulta sui temi dell’ospedale, che ha spinto tutti i gruppi di minoranza a convocare una conferenza stampa, lunedì, proprio davanti all’ingresso del “Cantù”. Chiedono che l’amministrazione dia finalmente segni di vita su questo tema: «Serve un’azione politica forte – ha sintetizzato Andrei Lacanu, capogruppo Pd – nei confronti della Regione. È l’ultima chiamata per questa maggioranza». «Invece – ha aggiunto Adriano Matarazzo, civica La Città – prendono solo tempo perché non vogliono disturbare il manovratore».

La vicenda della consulta è emblematica. Ricostituita dal consiglio comunale il 30 novembre 2022, dopo l’insediamento e la nomina come presidente di Giovanni Tragella non è stata mai convocata per 15 mesi, finché il 3 marzo si è riunita su richiesta dei rappresentanti delle minoranze. Questi ultimi hanno invocato le dimissioni del presidente per la sua inerzia e Tragella ha risposto che ci avrebbe pensato. In effetti poi ha convocato la seduta del 7 aprile con all’ordine del giorno le proprie dimissioni. Solo che nel frattempo ne sono arrivate altre, quelle di Corrado Bagnaschi, componente indicato da FdI.

L'ospedale Costantino Cantù di Abbiategrasso, dove stanno terminando i lavori di demolizione del vecchio padiglione dismesso

Così la scorsa settimana la riunione non ha potuto neanche iniziare: prima bisogna attendere che il consiglio comunale surroghi Bagnaschi. «Lo sapevano da almeno due settimane – dice Edoardo Grittini, Giovani per Abbiategrasso – e non hanno neanche fatto la fatica di annullare la convocazione. Ci hanno presi in giro».

Matarazzo rincara la dose: «Questa amministrazione ha ingannato la città fin dalla campagna elettorale, quando il sindaco Nai disse che non si sarebbe ricandidato se non fosse stato riaperto il Pronto soccorso». «La politica dei piccoli passi – continua Lacanu – è un fallimento, non diversamente dall’agonia di questo ospedale, che tale deve restare e non trasformasi in poliambulatorio. Per i cittadini è il momento di chiedere conto delle promesse fatte. Per questo per il 10 maggio alle 10 abbiamo organizzato una manifestazione in piazza Samek».

Ancora Matarazzo: «Noi abbiamo presentato la proposta Suzzara, che non è l’unica soluzione possibile. Un’altra è rivedere l’azzonamento delle Asst. Ma serve una forte spinta politica, bisogna parlare con i sindaci di Corsico, Trezzano, Buccinasco, condividere un percorso e poi andare insieme in Regione».

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