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Vigevano
16 Aprile 2025 - 20:00
VIGEVANO - Dopo gli annullamenti decisi dalla Prefettura sui ricorsi per contravvenzioni comminate a chi non aveva rinnovato il permesso di accesso alla Ztl, ecco un altro verdetto. Arriva dal Giudice di pace di Vigevano Cristina Quaroni, che ha annullato 15 verbali recapitati a una cittadina residente all’interno della zona “calda”.
La violazione è una di quelle sulle quali si è più discusso: l’utilizzo del varco sbagliato rispetto a quello specificato nel permesso. Nella fattispecie, la persona interessata utilizzava il varco di via Cavallotti-via Griona anche in entrata. Possibilità che era stata invece concessa, dopo alcune modifiche apportate in primavera 2024 dal consiglio comunale al regolamento in vigore da gennaio. «Dall’esame dei verbali qui impugnati - scrive nella sua sentenza il Giudice di pace - emerge che alla ricorrente veniva contestato il transito attraverso il varco Cavallotti/Griona che (originariamente previsto solo in uscita) successivamente è stato inserito nell’attuale permesso anche in ingresso. Atteso quanto sopra, non si può non ritenere la sussistenza dell’assoluta buona fede della ricorrente, ai sensi dell’art. 3 della Legge 24.11.1981 n. 689, stante il convincimento della correttezza e liceità del suo operato, per avere tenuto una condotta il più possibile conforme al precetto normativo. Per questo motivo il Giudice di pace accoglie il ricorso annullando i verbali impugnati».
Alla base, il ragionamento giuridico è il seguente: «Va rammentato che a norma dell’articolo 3 L. 689/81, nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa, ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. La sola scriminante prevista in materia di illeciti amministrativi attiene alla violazione commessa per errore sul fatto, purché l’errore non sia determinato da colpa dell’agente. L’esimente della buonafede, intesa come errore sulla liceità del fatto, assume rilievo in presenza di elementi positivi idonei ad ingenerare nell’autore della violazione, il convincimento della liceità del suo operato», ha premesso la Giudice.
Tutti i ricorsi su questo tipo di violazioni verranno quindi accolti? Non è detto. A quanto pare situazioni analoghe sono state considerate diversamente da un diverso Giudice, forse per vizio contenuto nel ricorso. Ma per stabilirlo bisognerà aspettare il testo delle sentenze. Complessivamente, nei primi mesi di applicazione del nuovo regolamento, l’introduzione dei varchi elettronici ha causato l’emissione di oltre 22 mila verbali di contravvenzione. Ma una fetta consistente di essi potrebbe essere annullata.
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