Resta aggiornato
Cerca
L'appello
23 Aprile 2025 - 21:00
Nelle scorse ore mancavano all’appello ancora 37 equini, sui 97 capi dispersi dopo la piena del Sesia. Durante l’angoscia dell’acqua che saliva e immergeva i campi e costringeva i sindaci a chiudere i ponti, c’è anche quello della famiglia Bertarini: allevatori di Esino Lario, in provincia di Lecco, avevano portato gli animali a svernare in una penisola che s’incunea nella confluenza tra Po e Sesia, raggiungibile da Terranova, in Piemonte. Li avevano affidati a un allevatore del posto. La potenza del Sesia in piena (e ci sarà da capire se l’allarme sia stato sottovalutato) li ha portati via. L’appello disperato della famiglia, condiviso anche dalla sindaca di Breme Cesarina Guazzora, che è il Comune appena più a valle, è rimbalzato sui social.
«Per la prima volta – spiega Tecla Bertarini – portavamo i nostri capi qui, per l'inverno. Sarebbero rientrati a fine maggio. Gestiamo un allevamento naturale di animali non destinati al macello, ma venduti a privati per passeggiate o piccole gare. Siamo arrivati dopo tre viaggi in camion con 91 cavalli, tre pony, tre asini, di età differenti. Mercoledì, 46 animali erano stati trovati vivi, gran parte sulla confluenza dei fiumi, altri in ambo le sponde, presso Breme. Purtroppo, 14 erano morti e 37 dispersi». Compresa Asia, la capobranco, di 21 anni di età. Non si trova. Nemmeno di Neve, una cavalla morella pesante sei quintali e mezzo, c’erano ancora notizie, così come di tre puledrini piccoli, nati da neanche un mese. Fino a che non si troveranno i cadaveri, è lecito sperare. Ma le ore passano e l’apprensione cresce. Si temono anche eventuali furti mentre le ricerche vanno avanti, febbrili.

L’Informatore Vigevanese - via Trento 42/b 27029 - Vigevano (PV)
Tel. 0381.69711 - informatore@ievve.com
Copyright(©) 2012-2024 Ievve S.r.l.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. NESSUNA RIPRODUZIONE PERMESSA SENZA AUTORIZZAZIONE
Powered by Miles 33