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ABBIATEGRASSO: TAGLIATI I CONTRIBUTI

Comunità energetica: «Avanti da soli, senza la Regione»

L'assessore Bertani: la costituiremo comunque, cerchiamo partner privati

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

24 Aprile 2025 - 16:33

Comunità energetica: «Avanti da soli, senza la Regione»

L'ecocentro di Abbiategrasso: sul tetto era previsto un nuovo impianto fotovoltaico

A dicembre 2023 il progetto di Comunità energetica rinnovabile (Cer), promosso dal Comune di Abbiategrasso sulla base di una legge regionale del 2022, era stato tra i 332 ammessi alla “Fase 2” dell’istruttoria, dopo aver superato il primo step. La prospettiva, secondo il piano elaborato da Amaga, era di investire 808.375 euro per installare 210 kilowatt di fotovoltaico, ottenendo dal Pirellone un contributo di 323 mila euro, pari al 40%. Peccato che l’incentivo regionale, con il tempo, si sia squagliato.

Amaga ha stimato che dovrebbe ridursi di circa del 65% rispetto a quello previsionale. A questo punto il Comune ha deciso di chiamarsi fuori: «Andiamo avanti per conto nostro – annuncia l’assessore all’ambiente Valter Bertani – senza la Regione. Faremo comunque la Comunità energetica rinnovabile, ma aprendola alle aziende private. Stiamo cercando partner, qualche contatto c’è già».

Così una delibera di giunta ha stabilito di «autorizzare gli uffici a proseguire nell’attività per la definizione dello statuto e del regolamento per la costituzione della Cer», ma anche di «interrompere l’attività progettuale tesa alla presentazione della documentazione prevista per la Fase 2».

«Le normative cambiano di continuo – aggiunge Bertani – e finora delle Comunità energetiche promosse dalla Regione ne abbiamo vista realizzata una sola, a Basiglio. Meglio imboccare una strada diversa, che può dare accesso ad altri bandi. La Cer sarà costituita, come cooperativa o con un’altra forma giuridica che stiamo valutando».

Non è uno stop, dunque, ma una ripartenza per un progetto che finora aveva ottenuto l’adesione solo del Comune di Albairate e sembrava avviato su un binario morto. E quindi che fine farà il progetto di Amaga, che prevedeva la realizzazione di tre impianti (sull’ecocentro di Mendosio, sul complesso scolastico di via Colombo e sulle case comunali di via San Carlo, quest’ultimo per alimentare il castello con un collegamento diretto) e la messa in esercizio per agosto 2025? «Dovrà essere rivisto. Ad esempio la proposta di alimentare il castello con i pannelli sulle case di via San Carlo è stata scartata perché avrebbe tempi di rientro troppo lunghi».

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