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consiglio comunale
25 Aprile 2025 - 11:39
Studiare la possibilità di istituire un mercato contadino autonomo a Gambolò, coinvolgendo le associazioni di categoria e le imprese agricole del territorio, oltre al Parco del Ticino. È l’idea contenuta in una interpellanza presentata dalla minoranza e illustrata nel corso dell’ultimo consiglio comunale mercoledì scorso dalla consigliera Alessandra Zerbi (Azione). Una proposta che, però, non è stata per il momento abbracciata dal gruppo di maggioranza alla guida la città.
«Il nostro mercato settimanale – ha spiegato la consigliera Zerbi durante la presentazione dell’interpellanza, firmata anche dalle consigliere Helena Bologna (Forza Italia) ed Elena Nai (Fratelli d’Italia) – è spesso poco frequentato, sia dagli ambulanti, sia dai cittadini. Molte imprese agricole del territorio sono in difficoltà, un po’ per gli eventi atmosferici straordinari. Crediamo che, per valorizzare molti nostri prodotti d’eccellenza, potrebbe essere interessante analizzare la proposta di creare un mercato agricolo cittadino. Oltretutto sarebbe un’iniziativa che promuoverebbe allo stesso tempo i nostri prodotti locali e a chilometro zero, e uno stile di vita sano, oltre a una modalità di acquisto più consapevole».
L’idea non è però stata accolta con entusiasmo dalla maggioranza. «Nel mercato settimanale – ha spiegato il sindaco Antonio Costantino – è già prevista una quota di posti riservata ai venditori agricoli diretti. La proposta di simili iniziative, comunque, rientra nella sfera di competenza degli enti di categoria. Va formulata un’apposita richiesta, indicando gli spazi e le modalità organizzative. Siamo disponibili a valutare eventuali proposte presentate formalmente in un’ottica di valorizzazione delle imprese agricole del territorio e di promozione della filiera corta».
La consigliera Zerbi ha inoltre chiesto se fosse possibile organizzare una riunione ad hoc dedicata agli imprenditori agricoli. Ma qui la discussione si è fatta tesa; il primo cittadino ha espresso un rilievo formale, spiegando che era necessario formulare una nuova domanda per iscritto. La consigliera di opposizione Zerbi ha ribattuto: «La leale collaborazione non c’è. Mi dichiaro insoddisfatta», ha poi detto riferendosi alla risposta alla sua interpellanza.
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