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La politica
12 Maggio 2025 - 21:00
Il sindaco Gerosa, la vice Gardella e la presidente del Consiglio Mirimin
Il sindaco di Mortara Ettore Gerosa lascia intendere che la questione si poteva anche trascinare tra polemiche e carte bollate, ma per evitare tutto ciò Emanuela Navoni ha deciso di presentare la sua rinuncia a entrare in Consiglio comunale per sostituire il dimissionario Andrea Usardi. Nel prossimo consesso, che sarà convocato intorno al 20 maggio (la data esatta non è stata ancora definita) il secondo degli esclusi della lista elettorale di Fratelli d’Italia è Alessandro Paoletti, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, in servizio nel Milanese.

Alesssandro Paoletti
Sarà lui a ricoprire la carica di consigliere sostituendo Usardi che si è dimesso perchè è stato assunto nel corpo della polizia locale cittadina. La Navoni ricopre la carica di presidente della Fondazione casa di riposo Cortellona e nel consiglio convocato lo scorso giovedì 8 maggio doveva entrare in aula per la surroga di Usardi. Ma prima che ciò avvenisse la riunione è stata sospesa per dirimere il problema della sua incompatibilità in seguito a una una eccezione sollevata dalla consigliera di minoranza Silvia Piani e discussa poi in sede di riunione dei capigruppo con la presidente del Consiglio Denise Mirimin. «In passato - fa notare il sindaco Gerosa - c’erano state sovrapposizioni di questo tipo di incarico sia per l’ex sindaco Marco Facchinotti, sia per l’ex assessore Marco Vecchio, anche se solo per un breve periodo. Ci si dovrebbe chiedere perchè si era potuto fare. Emanuela Navoni però è stata la prima a volersi ritirare per non creare problemi all’amministrazione. Noi lo apprezziamo». Secondo Silvia Piani la regola con successive motivazioni giurisprudenziali e circolari ministeriali è quella dell’articolo 60 del Tuel (testo unico degli enti locali) che stabilisce le cause di ineleggibilità per la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale. In sostanza, non possono essere eletti coloro che ricoprono cariche pubbliche o che hanno interessi che potrebbero compromettere l'imparzialità del loro operato nell'amministrazione locale. Nel caso di Emanuela Navoni l’eleggibilità era stata possibile, visto che la nomina a presidente della casa di riposo è avvenuta successivamente. Gli interessi che avrebbe la rappresentante legale della casa di riposo sono i proventi di Ats destinati a tutti gli enti simili accreditati in provincia di Pavia. La decisione della Navoni ha evitato problemi, ricorsi e polemiche. Nel prossimo consiglio, oltre alla surroga di Usardi, si potrà finalmente discutere il bilancio consuntivo. Senza questa approvazione, infatti, restano al palo molte delibere collegate, così come non è possibile destinare l'avanzo.
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