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VIGEVANO
16 Maggio 2025 - 15:06
Da sinistra: il vice coordinatore provinciale di Fi Gianpietro Pacinotti, il coordinatore cittadino Marco Demarziani e l'assessore Massimo Boccalari
La luna di miele in maggioranza è già finita. O forse non è mai iniziata, stante le prese di posizione (e di distanza in alcuni casi) da parte di Forza Italia rispetto alle scelte dell'amministrazione. L'ultimo scontro è sulla riconferma del cda di Asm Isa (presidente Paolo Zorzoli Rossi in quota FdI, Giorgio Tognon e Stefania Seneca componenti del consiglio), avvenuta, secondo gli esponenti azzurri, senza uno straccio di consultazione. «Che in corsa ci fossero quattordici candidati, i tre del cda uscente e altri undici nominativi, lo abbiamo appreso dai giornali», ha esordito l'assessore Massimo Boccalari.
Per questo, a giochi fatti, Forza Italia esprime «profonda delusione e amarezza per non essere stati coinvolti». Delusione, ha spiegato il coordinatore cittadino degli azzurri, Marco Demarziani, «perché il sostegno di Forza Italia è sempre stato leale». E non ci si spiega «perché non siamo stati chiamati ad un confronto. Noi non sapevamo nulla, la Lega si è sfilata dalla giunta, quindi dobbiamo supporre che le scelte siano state fatte dal vice sindaco Marzia Segù insieme a Fratelli d'Italia, Noi Moderati e Vigevano Riparte». Oppure, aggiunge l'assessore Boccalari, «sono il frutto di una diarchia Beja (attuale amministratore unico di Asm holding n.d.r.) Segù che assumono decisioni senza consultare le altre forze politiche di maggioranza».
Si doveva dare vita ad una concertazione, ribadisce Demarziani «innanzitutto su quella che doveva essere la scelta tra un cda oppure l'amministratore unico, in seconda battuta sui nomi. E quando parlo di nomi ci tengo a sottolineare che noi, come Forza Italia, non avremmo indicato alcun nominativo». La situazione viene definita da Boccalari «spiacevole, in quanto in capo al sottoscritto, c'è anche la delega all'igiene urbana». Per questo, ribadisce l'assessore, «a breve ci sarà un direttivo di Fi per decidere se il sottoscritto dovrà rimettere nelle mani del vice sindaco Segù quella delega. Non ritengo corretto che eventuali conseguenze per quella scelta di riconfermare il cda, ricada su un assessore che non è stato minimamente coinvolto».
Eppure il vice sindaco - dal 28 novembre dello scorso anno sindaco facente funzioni - è in quota a Forza Italia. «E' iscritta a Forza Italia, ma Segù non fa riferimento a Forza Italia», taglia corto il vice coordinatore provinciale Pacinotti. «Aveva il dovere di confrontarsi con la segreteria cittadina», ribadisce Boccalari. «Questo - aggiunge l'assessore - è un segnale anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Se il centro-destra vuole rimanere compatto, la condivisione deve essere totale. Da tempo in questa città è finito il monocolore. Sia chiaro, l'accordo non è in discussione, qui l'allert è sul metodo. Per anni Forza Italia non ha partecipato al governo della città, è chiaro che su alcune questioni possano anche esserci sensibilità e idee diverse. E in questo caso non c'è stato rispetto verso i nostri consiglieri comunali di maggioranza e i nostri assessori».
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