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Vigevano

Ceffa: «Sono qui per fare il sindaco, non per scaldare la poltrona»

L'incontro con la stampa in aula consiliare per il primo cittadino appena tornato in carica dopo 6 mesi di arresti domiciliari

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

03 Giugno 2025 - 18:09

VIGEVANO - «Non sono tornato perchè volevo tenermi la poltrona e non sono qui per scaldarla, voglio fare il sindaco e portare a termine il mio programma di mandato, che rappresenta un patto fra me e gli alleati con gli elettori. Voglio metterci la faccia, perchè alla fine le decisioni sono in capo al sindaco».

Potrebbe essere una dichiarazione programmatica, quella di Andrea Ceffa, da pochi giorni tornato a svolgere a pieno titolo le sue funzioni di sindaco di Vigevano. Ma di fronte si trova un panorama che, in questi sei mesi di terremoto politico e giudiziario, è profondamente cambiato. Persino il perimetro della maggioranza che lo sostiene. 

E su tutti i temi amministrativi e politici, Ceffa sa che dovrà approfondire, capire. In qualche caso probabilmente cambiare rotta. Perché in alcuni casi gli scenari sono cambiati per decisione di altri (non si potrà più parlare, ad esempio, di nuovo ospedale, perchè così ha deciso la Regione, che punta a una ristrutturazione dell'esistente) e in altri ci sono stati switch di opinioni all'interno della stessa maggioranza: Ztl, Castello, Parcheggio Fs sono i primi esempi.

Il sindaco Ceffa ieri mattina in aula consiliare con la giunta al gran completo, alcuni consiglieri comunali ed esponenti di maggioranza

«Nei prossimi giorni - ha detto Ceffa - avvierò una serie di incontri, con gli assessori sui singoli problemi, e con le forze politiche, come del resto era previsto nell'accordo a livello regionale che ha portato alla creazione della nuova giunta». 

Tra i «macro-temi» da riprendere, secondo Ceffa, ci sono quelli riguardanti le infrastrutture, a partire da strada e nuovo ponte, «perchè vengano portati a termine il più presto possibile. Ci sono poi i cantieri e i progetti legati a Pnrr e Vigevano.inc da monitorare: le cose sono a buon punto ma dobbiamo arrivare in porto».

Più complesso, invece, affrontare temi caldi che hanno visto evidenti deviazioni dal programma di mandato, su precise prese di posizione di forze di maggioranza. «Sul parcheggio della stazione stavo lavorando per capire con quale soggetto, tra quelli coinvolti con Ferrovie dello Stato, si dovesse trattare, per trovare soluzioni che compensino la riduzione di posti». Su questo tema, ha detto Ceffa, «hanno fatto bene ad alzare la voce alcuni consiglieri e assessori». 

Sulla Ztl c'è la recente presa di posizione della Lega, che ha giudicato "eccessivamente rigido e  causa di numerosi disagi e sanzioni l'attuale regolamento". I ricorsi accolti evidenziano "il malfunzionamento del sistema di controllo, verosimilmente dovuto anche a un regolamento che necessita di una revisione". E nel frattempo ci vorrebbe "la sospensione temporanea dell’invio automatico delle sanzioni tramite il sistema attualmente in uso". Che ne pensa Ceffa di questa presa di posizione, che capovolge in buona parte quello che era stata la sua attitudine? «Ne parleremo nei prossimi giorni. Evidentemente ci sono nuovi elementi amministrativi e tecnici di cui non ero a conoscenza. Non sono stato affatto rigido su questa questione, per me l'importante è che non cambi la filosofia generale. Abbiamo sempre discusso nel Comitato di controllo e continueremo a farlo: se ci sono modifiche da fare, le faremo, ma mi chiedo come sia possibile bloccare il sistema, non credo sia fattibile nemmeno tecnicamente. Ma devo approfondire, non me la sento di sbilanciarmi».

Per inciso, il Comitato di controllo è da ricostituire perchè mancano i due consiglieri comunali, uno dimesso per protesta dall'organismo (Bellazzi) e l'altra (Giacometti) uscita proprio dal consiglio comunale perchè coinvolta nell'inchiesta corruzione.  La Lega ha chiesto di creare "un gruppo di lavoro politico che includa anche una rappresentanza dei residenti e dei commercianti" e anche su questo punto Ceffa è cauto: «Non possiamo far entrare singoli cittadini nel Comitato, deve esserci una rappresentanza».

Ultima questione, il piano di valorizzazione del Castello. Forza Italia ha messo pesantemente in discussione la scelta delle gestione diretta da parte del Comune, come esito della trattativa con lo Stato per la proprietà del bene monumentale. «Su questo punto credo ci debba essere un chiarimento e credo di avere le conoscenze sul tema necessarie a spiegare le motivazioni di questa scelta».

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