Resta aggiornato
Cerca
TRA PARONA E MORTARA
04 Giugno 2025 - 20:34
I tre sottocampi in cui si articola il progetto tra il termo, la zona industriale e il centro commerciale di Parona
È stato depositato in Provincia il progetto di un nuovo mega-impianto agrivoltaico da 24,939 megawatt di potenza di picco da installare su 48 ettari di terreni tra Mortara e Parona. Peccato che gli elaborati, almeno quelli pubblicati, dimentichino completamente l’aspetto “agri”, concentrandosi solo sul “voltaico”: le 85 pagine di studio preliminare ambientale si dilungano nei dettagli elettrici senza alcun cenno alle colture da realizzare tra le file di pannelli.
La proposta è stata presentata dalla società Fri-El Geo srl di Bolzano, che a giudicare dal suo sito web sembra specializzata più in impianti eolici, a biomassa, a biogas e geotermici piuttosto che fotovoltaici. La Provincia ha avviato il 27 maggio scorso la procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione d’impatto ambientale (Via), coinvolgendo i vari soggetti che dovranno esprimere i loro pareri entro il 26 giugno: i due Comuni di Mortara e Parona, la Regione (direzione generale agricoltura), la stessa Provincia (sei uffici diversi), l’Arpa e l’Ats.
Il quadro economico del progetto è calcolato in poco più di 43 milioni di euro, di cui 21,8 per il campi agrivoltaici veri e propri e il resto per le opere elettriche connesse e le spese tecniche. Si prevede l’installazione di 43.372 moduli di silicio monocristallino da 575 watt l’uno, distribuiti in tre sottocampi distinti: uno tra il termodistruttore e la zona industriale di Parona, da 9,21 megawatt di potenza, e gli altri due da 4,22 e 11,51 megawatt a ridosso della statale 494 quasi di fronte al centro commerciale verso Vigevano, su terreni oggi in parte, ma non tutti, coltivati a risaia. Alle spalle del termo si prevede la realizzazione di una nuova stazione elettrica, in sostituzione di quella esistente, di una cabina di trasformazione da media ad alta tensione e di un edificio di comando e controllo di 24,6 metri per 12,8.
I sottocampi convoglieranno l’elettricità prodotta alla stazione elettrica e quindi alla rete di trasmissione nazionale mediante cavi interrati, per il primo della lunghezza di 750 metri e per gli altri due di 3,5 chilometri, da realizzare lungo la viabilità esistente.
I pannelli, bifacciali per catturare anche la luce riflessa, saranno montati su sostegni in acciaio zincato, strutture tracker monoassiali in grado di ruotare nel corso della giornata per mantenere la migliore esposizione al sole. Tra una fila e l’altra resterà uno spazio di 13 metri, sufficiente al passaggio dei mezzi agricoli per la coltivazione dei terreni sottostanti. Ma coltivazione di cosa? I documenti non ne parlano, limitandosi a riportare: «L’impianto agrivoltaico si ritiene essere pienamente compatibile con l’uso agricolo delle aree in cui si inserisce e sarà realizzato nel rispetto dell’ambiente rurale salvaguardando il più possibile la vegetazione posta lungo i corsi d’acqua». Non sono previste mitigazioni visive perimetrali, che «potranno essere attivate in una fase di progetto successiva, se ritenute necessarie».
Il progetto dell’impianto ai confini con Parona è il quarto presentato negli ultimi mesi sul territorio di Mortara. Ce ne sono un altro agrivoltaico da 72,21 megawatt e due fotovoltaici da 14,27 e 5,83.
L’Informatore Vigevanese - via Trento 42/b 27029 - Vigevano (PV)
Tel. 0381.69711 - informatore@ievve.com
Copyright(©) 2012-2024 Ievve S.r.l.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. NESSUNA RIPRODUZIONE PERMESSA SENZA AUTORIZZAZIONE
Powered by Miles 33