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VIGEVANO
11 Giugno 2025 - 22:55
La classe terza C del Caramuel, vincitrice del concorso
L’utilizzo dei fanghi in agricoltura è il tema di una complessa ed impegnativa ricerca che è valsa alla classe terza C del Caramuel, ad indirizzo chimico, il primo posto ex aequo con altri due istituti in un concorso nazionale indetto dal Senato della Repubblica. I 21 allievi e gli insegnanti che li hanno seguiti, Elisa Negri (chimica) e Simone Giovio (igiene), nel corso del prossimo anno scolastico, probabilmente a gennaio, saranno invitati a Roma, a palazzo Madama, non solo per essere premiati ma anche per esporre pubblicamente i risultati del loro studio.
Al concorso “SenatoAmbiente” hanno partecipato classi terze e quarte di 50 istituti superiori di tutta Italia. Entro l’11 dicembre hanno presentato un progetto di ricerca, con il tema e il programma di lavoro. A metà gennaio una commissione del Senato ha selezionato le 11 proposte più meritevoli, arrivate da tre istituti abruzzesi, due lombardi e campani, uno ciascuno di Calabria, Sicilia, Veneto e Piemonte. Così gli allievi del Caramuel e quelli delle altre dieci classi promosse alla seconda fase si sono messi al lavoro. Gli elaborati finali dovevano essere consegnati entro il 30 aprile: una relazione di 15 mila battute e un video di 3 minuti. Il verdetto è arrivato venerdì con una telefonata da Roma: il Caramuel è una delle tre scuole al primo posto a pari merito, mentre le altre otto finaliste riceveranno una menzione speciale.
Per l’istituto era la prima partecipazione a questo concorso, avviato nel 2019-20. «Il fatto che sia una classe ad indirizzo chimico con articolazione biotecnologie sanitarie – dice la professoressa Negri – è stato d’aiuto. I ragazzi si sono divisi in cinque gruppi di lavoro, ciascuno incaricato di approfondire una parte della ricerca. Sono stati intervistati in videoconferenza esperti di A2A, di Mm Spa e dell’istituto farmacologico Mario Negri. Sono stati elaborati e diffusi due questionari sull’utilizzo dei fanghi, rivolti agli agricoltori e ai cittadini.
È stata analizzata la rassegna stampa fornita dalla redazione dell’Informatore. È stata raccolta la testimonianza del sindaco di Gambolò, paese interessato dall’utilizzo dei fanghi, e di un funzionario del Parco del Ticino. Sono stati visitati il depuratore di Vigevano, che produce fanghi, e il termovalorizzatore di Corteolona, che li brucia, ed è stata approfondita anche l’esperienza del depuratore di San Rocco, che adotta soluzioni avanzate per trattarli. La ricerca si conclude con alcune proposte che saranno tradotte in un atto di indirizzo (risoluzione) da presentare in Senato.
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