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VIGEVANO, IN OSPEDALE

Un fluorangiografo da oltre mezzo milione per l'Oculistica

È utilizzabile anche come tomografo a coerenza ottica: garantisce esami prima non disponibili

Claudio Bressani

Email:

claudio.bressani@ievve.com

12 Giugno 2025 - 07:01

Un fluorangiografo da oltre mezzo milione per l'Oculistica

Il nuovo fluorangiografo in dotazione all'Oculistica dell'ospedale di Vigevano

Uno strumento da oltre mezzo milione di euro (il noleggio per otto anni costa 524.497 euro) con un duplice utilizzo: da una parte come fluorangiografo, per sostituire un analogo apparecchio vecchissimo, risalente al secolo scorso e fuori uso da qualche tempo; dall’altra come tomografo a coerenza ottica, di cui l’ospedale non era dotato, per eseguire esami analoghi alla Tac alla parte interna dell’occhio. Così l’Oculistica dell’ospedale di Vigevano sta rinnovando le sue dotazioni diagnostiche.

In questo modo si possono eseguire prestazioni prima non erogate, come per il tomografo, oppure garantite con una qualità e una definizione notevolmente inferiore da apparecchi meno aggiornati. Il modello è un top di gamma, con le caratteristiche più performanti esistenti sul mercato.

«Ai nostri pazienti – dice il dottor Francesco De Gaetano, 49 anni, primario a Voghera e dall’agosto scorso sostituto a Vigevano dopo il pensionamento di Fabrizio Malvezzi – diciamo: abbiamo qui quello che andate a cercare altrove, c’è la strumentazione migliore». Ma non solo: «Queste dotazioni tecnologiche sono importanti per trattenere i giovani specialisti che fatichiamo ad assumere. Arrivano da un ambiente universitario ben attrezzato e, se non trovano gli stessi strumenti, tendono presto ad andare in centri più grandi».

Il fluorangiografo angio-Oct, basato su una scansione laser, consente di visualizzare con l’ausilio di un mezzo di contrasto i vasi sanguigni della retina e della coroide e quindi di diagnosticare le patologie retiniche, in particolare quelle diabetiche, le maculopatie e le neuropatie ottiche legate al glaucoma. Un sistema di allineamento permette di annullare l’effetto dei piccoli movimenti del paziente. Un modello analogo arriverà presto anche a Voghera.

L’Oculistica da poco dispone poi di una lampada a fessura fotografica, costata 14.945 euro e acquistata con una quota delle risorse del lascito Colli: serve a esaminare in dettaglio le strutture esterne dell’occhio (cornea, iride, cristallino). Per l’attività di sala operatoria è stato installato a Mortara un facoemulsificatore di ultima generazione per gli interventi di cataratta, mentre a settembre è prevista la fornitura a Vigevano di un secondo vitrectomo per ampliare l’offerta chirurgica sul segmento posteriore dell’occhio.

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