Cerca

CON LA CROCE ROSSA

Corsi di primo soccorso dai 16 anni con "Sentinelle del cuore"

Partito dal liceo Cairoli, il progetto del Rotary Vigevano Mortara, coinvolgerà almeno 200 studenti

Claudio Bressani

Email:

claudio.bressani@ievve.com

16 Giugno 2025 - 17:04

Corsi di primo soccorso dai 16 anni con "Sentinelle del cuore"

Da sinistra: Roberta Beretta, Giovanni Paolo Rabai e Marco Bonacina

È partito dal liceo Cairoli negli ultimi giorni di scuola con i primi 21 studenti e proseguirà il prossimo anno il progetto “Sentinelle del cuore”, promosso dal Rotary club Vigevano Mortara in collaborazione con il comitato di Vigevano della Croce Rossa. Prevede corsi teorici e pratici della durta di 5 ore di Blsd (basic life support e defibrillation) per insegnare ai raggazi già a partire dai 16 anni le fondamentali manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo di un defibrillatore semiautomatico.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina dal presidente del Rotary club Vigevano Mortara, Giovanni Paolo Rabai, insieme al presidente e alla vice presidente di Cri Vigevano, Marco Bonacina e Roberta Beretta. Nata come prosecuzione del “Progetto cuore Rino Nava”, che il Rotary ha finanziato in collaborazione con Life attraverso un apposito fondo erogativo aperto presso la Fondazione comunitaria di Pavia, sarà portata avanti nel prossimo anno anche dal futuro presidente del club, Luca Bianchini. Una sessione con 24 iscritti è già stata programmata in autunno al liceo Omodeo di Mortara, ma l’obiettivo è di entrare in tutti gli istituti superiori e coinvolgere almeno 200 alunni e anche gli insegnanti interessati.

La Croce Rossa mette a disposizione gli istruttori e l’attrezzatura per le esercitazioni pratiche, come i manichini. «Quelle cardiache sono patologie tempo-dipendenti - ha sottolineato Bonacina - per cui è importante che, quando si verifica un evento, ci sia qualcuno in grado di riconoscerlo, che sappia chi allertare e cosa fare intanto che arrivano i soccorsi. Dalla tempestività dell’intervento dipende l’esito in termini di minore mortalità e maggiore possibilità di recupero».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400