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VIGEVANO, ATTIVA DA LUNEDì
19 Giugno 2025 - 07:53
Il dottor Enrico Pusineri, primario di Cardiologia, nella sala di controllo dell'Emodinamica
Quando era arrivato all’ospedale di Vigevano come primario di Cardiologia nell’aprile 2018, lui che da vigevanese aveva lavorato sempre lontano dalla sua città, in strutture private del Milanese, si era proposto un obiettivo “di mandato”: potenziare l’Emodinamica e renderla operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Traguardo centrato a pochi mesi dalla pensione: dopo la realizzazione di due nuove sale, completate nel 2021, e l’adeguamento degli organici, da lunedì 16 giugno il servizio garantisce l’operatività totale.
«Abbiamo raggiunto – dice il dottor Enrico Pusineri – un risultato straordinario. In questi primi giorni non sono ancora arrivate ambulanze con pazienti, ma una rete articolata come quella dell’emergenza-urgenza ci mette un po’ ad acquisire un nuovo indirizzo. Credo che saremo a regime entro l’autunno, mi auguro anche prima».
Finora a Vigevano, anche negli orari e nei giorni di funzionamento dell’Emodinamica, erano sottoposti ad angioplastica solo i pazienti che si presentavano con i loro mezzi in Pronto soccorso, mentre il 118 portava a Pavia o altrove: Magenta, Novara, Vercelli. «Non era più pensabile – dice Pusineri – che in una città di quasi 70 mila abitanti e con un bacino territoriale di altri 100 mila gravi patologie che necessitano di un intervento più celere possibile andassero lontano quando qui possono essere affrontate in tempi più rapidi. I vigevanesi e i lomellini erano cittadini di serie B, senza diritto alle migliori cure previste dalle linee guida».
Nonostante si trattassero solo gli autopresentati, cioè coloro che di solito impiegano più tempo a rivolgersi a un ospedale e quindi arrivano più gravi, l’Emodinamica di Vigevano (dati Agenas) è una delle migliori sei della Lombardia per mortalità a 30 giorni dal ricovero. «Nel 2024 – dice il primario – abbiamo eseguito circa 520 angioplastiche. Considerando i dati dell’emergenza territoriale dovrebbero aumentare di circa 170 l’anno».
Raggiunto il traguardo, è anche l’ora dei ringraziamenti: «Grandissimo merito di questo risultato va alla nuova dirigenza di Asst, il dg Frignani e il direttore sanitario Redaelli in testa: hanno creduto nell’investimento su Vigevano, si sono spesi per trovare gli infermieri necessari a completare l’organico e per dotarci, anche dopo la realizzazione delle nuove sale, degli strumenti più avanzati. In questi sette anni ho cambiato l’organico nella quasi totalità, formando una squadra d’eccellenza. È un gruppo che potrà continuare a camminare da solo alla grande».
E non finisce qui perché c’era un altro obiettivo nei sogni di Pusineri: «Attivare una cardiologia interventistica strutturale per fare anche prestazioni come sostituzione di valvole cardiache e chiusura di forami ovali. È un lavoro enorme, che ho già iniziato. Tra uno-due anni ci arriveremo».
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