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il contenzioso
23 Giugno 2025 - 20:25
L’antenna Iliad installata in viale Liberali è alta 36 metri (foto di Jose Lattari)
L’antenna di telefonia rimarrà al proprio posto. Almeno per il momento. Il Tar, infatti, ha giudicato «irricevibile» il ricorso presentato da un gruppo di cittadini contro il Comune per chiedere la revoca degli atti della concessione in locazione alla società di telefonia Iliad Italia di una porzione di terreno in viale Liberali, dove è stata collocata un’antenna ripetitrice (a fronte del pagamento di 12mila euro di canone annuale). Ma il ricorso è stato tardivo, e per questo i giudici del tribunale amministrativo non lo hanno preso in considerazione.
I cittadini si erano rivolti allo studio legale dell’avvocato Vincenzo Alessio con l’obiettivo di bloccare l’installazione dell’impianto, ritenuto illegittimo perché collocato nelle vicinanze dell’immobile di via Circonvallazione 28, in cui vengono periodicamente organizzate attività di tipo scolastiche, come il servizio sperimentale di aiuto scolastico e relazionale rivolto agli alunni del paese; l’installazione delle antenne è vietata in luoghi come ospedali, case di cura, scuole, asili nido, parchi gioco e carceri, per proteggere soggetti particolarmente vulnerabili.
Il gruppo di cittadini ha prima diffidato l’ente locale, chiedendo che revocasse l’autorizzazione rilasciata a Iliad, poi ha presentato ricorso al Tar, impugnando gli atti della giunta. L’udienza in camera di consiglio si è tenuta il 3 giugno; sia i legali del Comune sia di Iliad hanno sollevato le questioni della «carenza di lesività dell’atto impugnato», sia la «tardività del ricorso», chiedendo poi il rigetto per «infondatezza dei motivi di censura».
I giudici del Tar hanno verificato che l’ultimo giorno utile per notificare il ricorso sarebbe stato il 25 settembre 2024, dal momento che la delibera impugnata è stata pubblicata all’albo pretorio del Comune dall’11 al 26 giugno 2024. Ma il ricorso è invece stato notificato il 18 aprile 2025, e per questo è stato dichiarato «irricevibile».
Il sindaco Luciano Garza spiega: «Il ricorso è arrivato quando erano già scaduti i termini di legge, e per questo non è stato neppure discusso nel merito. Adesso attendiamo di capire se ci saranno altri eventuali ricorsi».
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