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risse tra bande

Vigevano, città del "Fight Club". Il sindaco: «Non minimizzo il fenomeno, mi rivolgerò ancora al Prefetto»

Dopo l'episodio di domenica sera alla rotonda del Conad, con due gruppi ad affrontarsi armati di bastoni e bottiglie, scatta la petizione dei residenti e negozianti

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

25 Giugno 2025 - 18:45

Vigevano,  città del "Fight Club". Il sindaco: «Non minimizzo il fenomeno, mi rivolgerò ancora al Prefetto»

VIGEVANO - Bastonate e bottigliate nel bel mezzo di una rotatoria in centro. Il fenomeno delle risse tra bande di di giovani registra un’ulteriore escalation. Le immagini della rissa di domenica sera hanno reso ancora più forte la percezione di pericolo e insicurezza in città, trasformata in un “Fight club”. 

Le forze dell’ordine sono all’opera per identificare i responsabili: una ventina di giovani si sono affrontati domenica sera poco dopo le 21 nella zona della Conad, all’angolo tra via Buozzi e via Leonardo da Vinci, nel bel mezzo della rotonda. Due persone (una di 27 anni, l’altra di 34) sono rimaste ferite. Uno è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale cittadino in codice verde da una ambulanza della Croce Rossa di Vigevano. Sul posto sono intervenute le pattuglie di polizia e carabinieri. Le immagini registrate da qualche passante mostrano, oltre all’assalto con bottiglie e lunghi bastoni (i tutori delle piante presenti nel parcheggio Conad) anche un bidone marrone della spazzatura lanciato in strada contro una delle persone coinvolte negli scontri. «Una situazione inaccettabile che non intendo assolutamente minimizzare», è la reazione del sindaco Andrea Ceffa, che annuncia di voler riprendere il discorso sulla sicurezza in città con la Prefettura. «Ho sempre trovato grande disponibilità da parte del Prefetto nell’affrontare questi temi - dice - e cercare di predisporre delle azioni. In questo caso ben venga anche la petizione promossa dai cittadini, che può dare ulteriore forza a una richiesta di interventi». Molti si chiedono cosa faccia l’amministrazione comunale e cosa possa fare per prevenire e reprimere il fenomeno (del quale peraltro si parla da diversi anni). «Se ci sono da svolgere servizi straordinari con la Polizia Locale c’è la massima disponibilità - afferma Ceffa - Ma è necessario, come indicato anche nella petizione, aprire un confronto con Conad su quanto succede in quella zona, anche loro stanno soffrendo di questa situazione. Alcune proposte indicate dalla raccolta di firme potrebbero essere prese in considerazione e realizzate».

LA PETIZIONE

Per residenti e commercianti della zona di via Buozzi, l’episodio di domenica scorsa nei pressi del supermercato Conad «è un punto di non ritorno». È quanto si legge nella petizione che è stata promossa, sottoscrivibile in tutti i negozi della zona. La raccolta di firme (indirizzata al sindaco, al prefetto di Pavia, alla Giunta comunale e al comandante della Polizia Locale) non è solo una semplice protesta contro una situazione che «viola il fondamentale diritto alla sicurezza dei cittadini» ma una serie di richieste per realizzare alcuni interventi. In primis potenziamento della videosorveglianza e «messa in funzione di un sistema di telecamere a circuito chiuso che copra capillarmente l’area del parcheggio Conad e i punti più critici di via Buozzi». Si chiede presidio dell’area “con l’istituzione di un servizio di vigilanza, anche privata, nelle ore serali e notturne», il potenziamento dei controlli, «con un piano straordinario di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine».

Nell’elenco vengono individuati una serie di altri interventi che potrebbero, secondo i promotori, migliorare la situazione.

  •  bonifica e messa in sicurezza dell’area, con la rimozione di sassi e ghiaia presenti nelle aiuole in via Buozzi e dei pali tutori in legno degli alberi, facilmente divelti e utilizzati come bastoni».
  • intervento diretto di Conad per il ripristino del rivestimento della facciata, «le cui piastrelle divelte e danneggiate creano intercapedini usate come nascondiglio per oggetti e sostanze illecite»
  • la chiusura fisica delle aree sensibili: «inferriate o altre barriere per impedire l’accesso al loggiato antistante il supermercato, sulla rampa di accesso dei garage e le scale di emergenza
  • una manutenzione del verde con «intervento di potatura della siepe perimetrale che costeggia il marciapiede in modo da garantire piena visibilità all’interno del parcheggio».

Su tutti questi punti, infine, viene chiesto «un incontro urgente tra una delegazione di residenti e il Comune».

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