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MORTARA, IL PROGETTO DEL PRIMO LOTTO
03 Luglio 2025 - 16:47
Lo schema della discarica: in colore i cumuli che saranno sgombrati con il primo lotto
Sono 3403 le tonnellate di rifiuti semi-combusti da rimuovere e smaltire nel primo lotto d’intervento nell’area ex Bertè: circa un terzo del totale per una spesa di 1.786.200 euro, quasi tutta finanziata dalla Regione, con un piccolo contributo del Comune, che si farà carico di 26.600 euro di spese non ammissibili. Ma sarà assai difficile dare il via ai lavori, come auspica il sindaco Ettore Gerosa anche come atto simbolico, per il 6 settembre, quando ricorrerà l’ottavo anniversario del devastante incendio doloso che richiese due settimane per essere completamente domato.
Le prime operazioni di spegnimento il 6 settembre 2017
Il progetto esecutivo di questo primo lotto, affidato alla società ST&A srl di Vernate, che già lo scorso anno aveva redatto il progetto di fattibilità complessivo da 6.339.110 euro, è stato approvato la scorsa settimana dalla giunta. Ma ora bisogna indire e poi celebrare una gara a procedura aperta, che richiederà parecchio tempo. Alla stessa società il Comune ha conferito un incarico da 4332 euro per fornire supporto al responsabile unico del procedimento nella stesura degli atti di gara.
La scelta è stata di partire dai rifiuti potenzialmente più impattanti dal punto di vista ambientale e, a parità, da quelli più prossimi alla viabilità pubblica (impatto visivo). Il progetto ne ha definito con precisione la quantità accumulata all’interno dell’area di 14.500 metri quadri attraverso rilievi topografici con drone. Sono stati individuati 10 cumuli, di cui 3 maggiori, alti anche più di 4 metri. La distribuzione non corrisponde esattamente alle condizioni originarie del deposito perché i rifiuti sono stati smassati durante le operazioni di spegnimento. In totale sono stimati 11.279,3 metri cubi.
Nel primo lotto sarà rimosso il primo cumulo verso via Fermi (2032,6 metri cubi, pari a circa 2300 tonnellate), una serie di container e cassoni posizionati nelle vicinanze contenenti bombole esauste e materiale metallico per 40 tonnellate, una parte del secondo cumulo pari a 583 tonnellate e il quarto di 480 tonnellate, oltre a rifiuti costituiti da materiali contenenti amianto (lastre e frammenti di eternit) e da fibre vetrose presenti a terra, anche in modo sparso, nel settore sudovest. Tempi d’esecuzione previsti: 24 settimane.
Quando arriveranno i successivi finanziamenti regionali si procederà con gli altri due lotti. Ma poi potrebbe non essere finita. L’area era pavimentata con una platea di calcestruzzo, in cui le alte temperature potrebbero aver causato fratture o fessurazioni, con contaminazione del suolo sottostante. Bisognerà verificare se occorre anche un intervento di bonifica.
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