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VIGEVANO, IN OSPEDALE

Sale operatorie: lo stop durerà fino a settembre

Seconda perizia suppletiva per ulteriori lavori, si allungano ancora i tempi

Claudio Bressani

Email:

claudio.bressani@ievve.com

03 Luglio 2025 - 12:01

Sale operatorie: lo stop durerà fino a settembre

Il blocco operatorio principale dell'ospedale di Vigevano

Quando le quattro sale del blocco operatorio principale dell’ospedale di Vigevano furono fermate, all’inizio dello scorso agosto, per avviare i lavori di rifacimento dell’impianto aeraulico (trattamento aria e climatizzazione), si parlò di uno stop fino a Natale. Una previsione rivelatasi decisamente troppo ottimistica: gli interventi che, strada facendo, hanno subito continue perizie suppletive per ulteriori lavorazioni che via via venivano aggiunte a quelle previste dal progetto iniziale, si trascineranno almeno fino a settembre, salvo ulteriori ritardi. Una seconda variante, approvata nei giorni scorsi, vale 228.709 euro e ha determinato una proroga dei tempi contrattuali di altri 120 giorni.

Così la scadenza, inizialmente fissata per il 31 dicembre, poi slittata al 28 febbraio, poi al 31 maggio, si prolunga fino al 30 settembre. Oltre ai tempi sono saltati anche i costi. L’importo a disposizione era di un milione 850 mila euro di fondi Pnrr assegnati dalla Regione. La prima perizia di dicembre, da 366.630 euro, ha riassorbito tutto il ribasso d’asta e prosciugato quanto era accantonato alla voce imprevisti. Con l’ultima il totale sale a 2.077.950 euro: la differenza è stata prelevata dal lascito del benefattore cilavegnese Giuseppe Colli, che nel testamento aveva destinato quasi 1,5 milioni all’ospedale di Vigevano.

Oltre alle nuove unità di trattamento aria, i lavori sono stati estesi all’adeguamento degli impianti elettrico e antincendio e al rinnovo di pavimenti e controsoffitti. Dal lascito Colli sono state attinte anche le risorse per riqualificare la centrale di sterilizzazione e in particolare aggiornare le autoclavi.

«La piena funzionalità delle nuove sale operatorie – riferiscono dalla direzione generale di Asst – è prevista per settembre. L’allungamento dei tempi si è reso necessario in ragione di un intervento aggiuntivo che ha riguardato il blocco operatorio, reso possibile dalla donazione Colli». Anche la determina che approva la perizia suppletiva non dettaglia in cosa consistano le «lavorazioni aggiuntive». In gran parte sarebbero già state eseguite: in ospedale risulta che le opere siano quasi finite e i sanitari confidano di poter riprendere possesso delle quattro sale a settembre. Intanto si continua a operare nelle due del secondo blocco, sfruttate intensamente fino al tardo pomeriggio, con parecchie sedute da dieci mesi decentrate a Mortara.

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