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Consiglio comunale convocato alle ore 13 in una sala senza aria condizionata. A Gambolò scoppia la polemica: «Scelta irresponsabile»

Le opposizioni all'attacco. Il Pd «sconsiglia» la partecipazione al pubblico. Fratelli d'Italia: «È una ripicca». E intanto c'è chi si prepara acquistando un ventilatore da tavolo

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

04 Luglio 2025 - 19:27

Consiglio comunale convocato alle ore 13 in una sala senza aria condizionata. A Gambolò scoppia la polemica: «Scelta irresponsabile»

Non è la prima volta che gli orari di convocazione dei consigli comunali a Gambolò fanno discutere. In passato la questione era arrivata anche sul tavolo del Prefetto. A scatenare l'ultima polemica è la seduta in programma per venerdì 11 luglio. Alle ore 13. I punti all'ordine del giorno sono quattro, tre mozioni (degrado e disturbo quiete pubblica nella zona del Castello, infissi biblioteca e comitato Cri) e una interpellanza sulla gestione e i lavori di manutenzione effettuati alla piscina comunale, tutte presentate dai gruppi di opposizione. Che ora si ribellano e parlano di «decisioni che vengono prese senza pensare alle conseguenze» e di «scelte irresponsabili», tuona il segretario del Pd gambolese Davide Sassi, il quale ha pubblicamente «sconsigliato» al pubblico la partecipazione alla seduta.

«Le attuali condizioni climatiche particolarmente gravose, unite alla totale assenza di aria condizionata nella sala consiliare, rappresentano un rischio concreto per la salute, soprattutto per chi soffre di patologie o fragilità – afferma Sassi (Partito Democratico) – La salute dei nostri iscritti, collaboratori e simpatizzanti viene prima di tutto. Per questa volta, ho preferito fare una scelta di responsabilità, consigliando di astenersi dal partecipare in presenza. Per chi volesse comunque rimanere aggiornato può vedere la registrazione del consiglio online».

«È una questione di buon senso», dichiara il segretario del circolo di Fratelli d'Italia Alberto Della Fontana. «I consiglieri di minoranza ci saranno lo stesso – continua – e anche io. Ma c'è un pubblico che viene volentieri ad assistere alle sedute, e tanti sono anziani. Il consiglio si svolge in un salone senza aria condizionata, e in questi giorni c'è un caldo torrido. Parliamo di 37-38 gradi. Non voglio polemizzare, ma questa è una ripicca fuori luogo».

Intanto la consigliera di opposizione Helena Bologna (Forza Italia) si prepara a partecipare alla seduta con la necessaria strumentazione, e sui social ironizza: «Chiederò al sindaco di rimborsarmi quanto speso per comprarmi il ventilatore da tavolo».

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