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Farmacia comunale, il sindaco di Cilavegna contrattacca: «Da Colli accuse gravi, che non hanno riscontri»

Il primo cittadino risponde alle critiche mosse dal gruppo di minoranza

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

04 Luglio 2025 - 18:03

Farmacia comunale, il sindaco di Cilavegna contrattacca: «Da Colli accuse gravi, che non hanno riscontri»

La farmacia comunale di Cilavegna di via Pizzarelli. Nel riquadro, il sindaco Manuel Maggio

Sulla farmacia comunale di Cilavegna continua il braccio di ferro tra le parti politiche. Ora è il sindaco Manuel Maggio a prendere l’iniziativa e a rispondere alle critiche sollevate nei giorni scorsi dal capogruppo di “Insieme per Cilavegna Giuseppe Colli, che con la consigliera Cinzia Canazza, aveva mosso una serie di critiche indirizzate soprattutto alla nuova presidente del Cda di Casa Serena, che gestisce la farmacia dal giugno 2023, oltre che all’amministrazione, accusati di dimostrarsi «disinterressati» all’andamento della farmacia, ed evocando perfino il «pubblico boicottaggio».

La risposta del primo cittadino è arrivata tramite un comunicato mercoledì: «Chi mi conosce sa che preferisco i fatti alla polemica, il lavoro quotidiano alla visibilità. Ma ci sono momenti in cui il silenzio rischia di essere interpretato come assenso». Il sindaco passa quindi in rassegna varie questioni, come la piscina comunale, che sono state oggetto di discussione nel corso delle ultime sedute consiliari, soffermandosi sulla farmacia. Secondo Maggio, le dichiarazioni del consigliere di minoranza Colli rappresentano «accuse gravi, senza alcun riscontro nei fatti, considerando che ci siamo limitati a rendere pubblici, come è giusto fare, i dati di bilancio – dichiara il primo cittadino – Al di là dei toni usati, ritengo sia pericoloso per il servizio stesso trasformare un ente pubblico come la farmacia comunale in terreno di scontro politico, alimentando una narrazione dannosa. Chi oggi chiede di difendere la farmacia è infatti lo stesso che, solo pochi giorni fa, l’ha trascinata in una polemica infondata e strumentale. Molti dei risultati di cui si discute sono riferibili poi a un periodo in cui l’attuale Cda non era ancora insediato (...)». E infine un’ultima stoccata: «A chi sostiene che (la farmacia, ndr) sia costata “poche migliaia di euro”: la cifra reale, secondo gli atti, è di circa 170mila euro, interamente finanziati da Casa Serena, quindi dall’ente pubblico, quindi dai cittadini», conclude il sindaco. 

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