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VIGEVANO

Biciclette, tavoli da campeggio e sacchi di plastica: le rive del Ticino invase dai rifiuti

E' scattata all'alba di questa mattina, coordinata dal Parco del Ticino, una maxi operazione di pulizia. Rimossi 15 metri cubi di rudo in zona Sayonara

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

23 Luglio 2025 - 11:42

Biciclette, tavoli da campeggio e sacchi di plastica: le rive del Ticino invase dai rifiuti

Dalle prime ore del mattino, le sponde del fiume Ticino nella zona Sayonara e sotto il nuovo ponte di Vigevano sono state teatro di un'imponente operazione di pulizia ambientale. In poche ore sono stati raccolti e rimossi oltre 15 metri cubi di rifiuti: plastica, vetro, ferro, stoviglie monouso, tavolini da campeggio e persino una bicicletta abbandonata sulla riva.

L'intervento, promosso dal Parco del Ticino, ha visto la mobilitazione di una squadra mista composta da Guardia Parco, Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) dei distaccamenti di Magenta, Motta Visconti e Vigevano, due GEV della Provincia di Pavia, volontari del Servizio Civile, la Protezione Civile di Pavia, i tecnici di Est Sesia e ASM ISA Vigevano, con il supporto logistico del Comune di Vigevano, che ha fornito il cassone per il conferimento dei rifiuti.

Anche il presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni, ha partecipato alle operazioni di sgombero rifiuti questa mattina lungo le rive del fiume, in zona Sayonara

Un’area a rischio degrado

I volontari, coordinati da Alessia Spada, hanno agito in un contesto ambientale fortemente compromesso: i rifiuti erano abbandonati a pochi passi dall’acqua, molti di essi segno di frequentazioni recenti e incivili. Le tipologie raccolte – bottiglie, lattine, tovaglioli, piatti e confezioni di cibo – parlano chiaramente di picnic e grigliate terminate senza il minimo rispetto per l’ambiente. “Purtroppo – commentano gli operatori – quello che raccogliamo racconta una storia sempre uguale: l’ambiente trattato come discarica, senza consapevolezza del danno arrecato”.

VIDEO OPERAZIONI SGOMBERO RIFIUTI

L’appello del presidente Rognoni

Presente durante le operazioni, il Presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni, ha colto l’occasione per rivolgere un appello deciso alla cittadinanza e alle istituzioni locali. “La rimozione dei rifiuti non è di competenza del Parco, bensì dei Comuni, che gestiscono il servizio pubblico di raccolta e smaltimento. Ma davanti a emergenze di questo tipo, il nostro supporto non manca, grazie all'impegno di volontari, Protezione Civile e tecnici. Tuttavia, questo modello non può diventare la regola”.

Il presidente ha inoltre sottolineato come l’aumento dei visitatori nei mesi estivi renda urgente un cambio di passo nella gestione dei flussi turistici lungo le sponde del fiume, nonché una maggiore educazione civica. “Abbiamo assistito in modo ‘plastico’ alla mancanza di senso civico di chi abbandona rifiuti senza pensarci. Se non invertiamo la rotta, i danni saranno permanenti. Continueremo con le campagne di sensibilizzazione e, insieme al sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, rafforzeremo la collaborazione anche sul fronte dei controlli”.

Tra i rifiuti abbandonati lungo le sponde del fiume anche un ombrellone e un tappeto

Una sinergia virtuosa, ma non sufficiente

Il lavoro svolto – seppur encomiabile – non può rappresentare la soluzione strutturale al problema. Senza una presa di coscienza collettiva e un'effettiva corresponsabilità, ogni sforzo rischia di diventare ciclico. È tempo, ammonisce il Parco, che il rispetto per l’ambiente diventi una pratica quotidiana, non un’eccezione.

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