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il rimpasto

Ceffa: ecco la giunta. Fuori Noi Moderati che tuona: una scelta che ci rammarica, agiremo di conseguenza

Rientrano i leghisti Ghia e Alessandrino, Forza Italia fa tornare nell’esecutivo la Mairate. Marzia Segù resta la vice.

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

24 Luglio 2025 - 10:22

Ceffa: ecco la giunta. Fuori Noi Moderati che tuona: una scelta che ci rammarica, agiremo di conseguenza

Il sindaco Andrea Ceffa e la vice Marzia Segù

Fumata bianca. Poco dopo le 19,30 di ieri (mercoledì) è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Vigevano il decreto di nomina e revoca degli assessori della giunta Ceffa. Con un colpo di scena dell’ultima ora: la riconferma non solo nella stanza dei bottoni, ma anche nel ruolo di vice sindaco, di Marzia Segù, rimasta in bilico e sino alla fine in “ballottaggio” con il nominativo (donna) indicato nel pomeriggio di ieri da Noi Moderati. Un nome che poi il sindaco Andrea Ceffa ha depennato dalla lista, inserendo e ribadendo la fiducia alla Segù. Una fiducia che aveva vacillato sull’onda del rimpasto, del confronto tra le segreterie provinciali delle forze di centro-destra. Al punto che sarebbe arrivato alla stessa l’invito a “ricollocarsi” in un altro schieramento, magari quello di Noi Moderati, per restare nella stanza dei bottoni.

«Ma Marzia Segù è di Forza Italia - è intervenuto nei giorni scorsi l’onorevole azzurro Alessandro Cattaneo - e la sua posizione all’interno della giunta non può essere messa in discussione. Non si può affermare che non abbia alle spalle un partito. Il partito c’è, è Forza Italia e Marzia è anche un’apprezzata componente del dipartimento nazionale del nostro partito per sociale e welfare».

Marzia Segù resta vicesindaco

«Il ragionamento sulla figura del vice sindaco - interviene il primo cittadino - segue una precisa linea politica. Marzia ha sopportato il peso di sei mesi di amministrazione e non ha mai mollato. Diciamo che siamo stati in due a non mollare: io che non mi sono dimesso, lei che ha retto l’amministrazione in un momento estremamente delicato. Sinceramente non me la sono sentita di rinunciare ad una persona che ha davvero dato tanto».

Nel nuovo esecutivo ritorna anche la delegazione leghista che nell’inverno scorso aveva abbandonato la giunta. Si tratta di
Nunzia Alessandrino (che avrà le deleghe delega a Sport, Cultura e Teatro Cagnoni e Istituto Musicale Costa, Servizi Elettorali, Volontariato, Personale, Pari opportunità, Partecipate) e Riccardo Ghia (Urbanistica e Rigenerazione urbana, Lavori
pubblici e Viabilità, Edilizia Privata, Igiene e Decoro Urbano, Ambiente e Verde Pubblico, Attività Produttive e Commercio, Distretto del commercio).

In alto: Nunzia Alessandrino. In basso: Riccardo Ghia

E ritorna a distanza di quindici anni nella stanza dei bottoni Antonella Mairate, insegnante di religione all’Itis Caramuel, indicato da Forza Italia. Mairate si occuperà di Politiche sociali e Disabilità, Politiche del lavoro e della casa.

Antonella Mairate

Confermati Massimo Boccalari (Fi), Nicola Scardillo e Daniele Semplici (FdI). Tre ingressi e tre uscite: Silvana Pillera e Roberta Motta (nominate dalla Segù nel rimpasto del febbraio scorso), unitamente ad Omar Soresina, esponente di Noi Moderati.

E proprio questi ultimi (rappresentati in consiglio dagli ex forzisti Alessandro Rubino e Mattia Reina) restano fuori dai giochi. Perdono l’assessore di riferimento e si vedono depennare dalla lista dei papabili il nominativo indicato. Una mossa che il gruppo non ha per nulla digerito. «Doveva essere un percorso basato sul confronto, con metodi e regole che ci eravamo dati nelle scorse settimane. Ed avevamo dialogato con il sindaco - afferma Alessandro Rubino, capogruppo di Noi Moderati - indicando anche un nominativo per la giunta come ci era stato chiesto. Poi c’è stata questa improvvisa accelerata, non comunicata e soprattutto non necessaria. Questa sera (ieri per chi legge n.d.r.) abbiamo appreso dal sindaco che il nominativo da noi indicato non sarebbe stato accettato. Oggi in giunta ci sono tre assessori di Forza Italia, due della Lega e due di Fratelli d’Italia. Siamo a dir poco stupefatti. Dall’inizio della consiliatura siamo sempre stati allineati, alleati fedeli del sindaco, anche quando altri perdevano pezzi e la maggioranza era in difficoltà. Noi ci siamo sempre stati, al suo fianco, abbiamo sempre sostenuto l’amministrazione. Quanto avvenuto ci rammarica. Si tratta di un metodo che non condividiamo e che non vogliamo condividere. Ci prenderemo il nostro tempo per fare le valutazioni necessarie ed agire di conseguenza. Non ci sta bene premiare chi ha avuto posizioni alterne e bastonare chi invece è sempre rimasto fedele».

Alessandro Rubino

«Non discuto sul nominativo indicatomi da Noi Moderati - dice Ceffa - ma si tratta di una persona nuova per la vita politico-amministrativa alla quale avrei dovuto affidare il ruolo di vice sindaco. Ho preferito garantire la continuità con la Segù. Senza dimenticare che Marzia è sempre stata un riferimento per Rubino e Soresina. Non credo che nel suo ruolo di “tecnico indipendente” come si è dichiarata al sottoscritto possa non piacere a Noi Moderati. Spero che questa vicenda non incrini il rapporto con persone che stimo e che sono sempre rimaste fedeli alleati dell’amministrazione. In ogni caso, se in un prossimo
futuro Noi Moderati vorrà aprire un confronto, lascio sempre una porta aperta».

«Lasciatemi però ringraziare chi da oggi non farà più parte dell’esecutivo. A partire da Omar Soresina con il quale ho lavorato un paio di mesi e in queste ultime settimane. Ha operato molto bene in settori importanti come i servizi informatici e la questione dei rapporti con le Ferrovie. Lo stesso vale per Roberta Motta che ha svolto il suo ruolo dimostrando competenza e passione, così come Silvana Pillera che ha avuto deleghe importanti e che pure lei ha svolto il proprio compito con abnegazione, competenza e professionalità. Si tratta di risorse validissime che potranno un domani, a mio giudizio, rientrare e tornare a far parte di una compagine amministrativa».

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