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A Gambolò è scontro sui costi sostenuti per la comunicazione istituzionale

Interpellanza dell’opposizione su 21.300 euro: «Spese spropositate». Ma il sindaco ribatte: «Visione miope, critiche funzionali alla campagna elettorale»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

29 Luglio 2025 - 17:28

A Gambolò è scontro sui costi sostenuti per la comunicazione istituzionale

Il sindaco di Gambolò Antonio Costantino (foto di Jose Lattari)

Continua il braccio di ferro tra opposizione e amministrazione. All'inizio della scorsa settimana le consigliere Helena Bologna, Elena Nai e Alessandra Zerbi hanno protocollato una interpellanza, chiedendo spiegazioni sui costi sostenuti per la comunicazione istituzionale, giudicati troppo elevati, e sull’efficacia del lavoro svolto dalla società incaricata. Il sindaco ha ribattuto con veemenza: «Non si può dire che si è pagato troppo a prescindere, dipende tutto dalla qualità del servizio svolto. E non mi pare che le consigliere di minoranza abbiano le competenze per valutare».

Le consigliere di opposizione hanno effettuato un accesso agli atti sui costi del servizio di comunicazione e di gestione dei social media del Comune, servizio che è stato affidato all’agenzia Mate di Torino. La minoranza parla di «costi spropositati» e di «importi notevolmente superiori alle tariffe normalmente praticate nel settore della comunicazione e del marketing digitale».

«Per l’intero periodo di un anno – scrivono nell’interpellanza Bologna, Nai e Zerbi –, sono stati realizzati solamente 8 locandine e 8 video, un numero estremamente esiguo rispetto ai costi complessivamente sostenuti dall’ente (...) I costi liquidati sono di 21.300 euro più Iva, così suddivisi: 6mila comunicazione e pubblicità e gestione social, 7mila grafiche e produzioni video, 4.300 manifesti e grafiche, 4mila budget media (...) E, nella documentazione trasmessa, non sono presenti i report trimestrali di monitoraggio e valutazione del servizio».

Il primo cittadino contrattacca: «Ricordo che sono i funzionari a predisporre i bandi, e così è stato fatto anche per affidare questo servizio – afferma il sindaco Antonio Costantino – Detto ciò, a mio avviso l’opposizione ha una visione miope su quelle che, in realtà, rappresentano scelte strategiche. Proprio la minoranza ci aveva sollecitati a migliorare la comunicazione istituzionale. Ci siamo rivolti a un’agenzia specializzata, che ha contribuito, anche attraverso video ad hoc, a rilanciare la nostra piscina comunale dopo gli investimenti fatti sulla struttura. La nostra piscina oggi è una delle più frequentate del territorio».

Il sindaco evidenzia che ci sono stati riscontri anche su altre tematiche: «Abbiamo coinvolto gli ispettori ambientali e sono stati fatti dei video sugli abbandoni dei rifiuti, che sono serviti per sensibilizzare la popolazione. Ci sono stati dei contadini che, recentemente, hanno inviato le immagini di scarichi abusivi, contribuendo all’identificazione dei responsabili. Ricordo che la Tari a Gambolò è diminuita. A mio avviso – continua il primo cittadino – questa minoranza non accetta che stiano arrivando i risultati, e allora sminuisce quanto è stato fatto. Corso Umberto sta cambiando volto, la Soprintendenza a breve ci approverà il progetto per il Castello. C’è poi il progetto della piazzola ecologica. Davanti a simili risultati, l’opposizione cerca qualche difetto per preparare la campagna elettorale».

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