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VIGEVANO
30 Luglio 2025 - 19:25
L'immagine del cimitero pochi istanti dopo il ciclone Poppea del 26 agosto del 2023
Il danno - in alcuni casi anche consistente - e poi la beffa. Perché l’assicurazione del Comune di Vigevano riconosce solo i danni alla parte pubblica (vedi strutture murarie dei colombari e coperture degli stessi) comprese le tombe non ancora assegnate, ma non sgancerà un centesimo per quelle in concessione. In altre parole le riparazioni saranno a carico dei privati (o della loro assicurazione, anche se risulta difficile trovare qualcuno che abbia assicurato la tomba di famiglia).
Una vera e propria mazzata, confermata in queste ore dal sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, sollecitato dopo che al nostro giornale è arrivata una comunicazione da parte di uno dei tanti proprietari di tombe distrutte dal ciclone Poppea, la famosa “tempesta perfetta” che si era abbattuta sulla nostra città il 26 agosto di due anni fa e che aveva provocato ingenti danni, soprattutto al cimitero urbano. E poco importa, come nel caso del signor Giuseppe Testa, se i danni sono stati provocati da un albero di proprietà pubblica abbattutosi sulla tomba di famiglia. Ha mandato mail e pec, come risposta solo un rimbalzo di responsabilità, «addirittura con l’assicurazione del Comune». Ma fatti zero. E dopo due anni dal disastro, tutto è ancora fermo. Con un preventivo - fatto all’epoca - che parlava di 7mila euro per ripristinare il manufatto. «Vi rendete conto di quale disagio possono provare le persone nella mia condizione quando vanno a trovare i propri cari al cimitero? Qualcuno mi aiuti a non dare ragione a mio figlio; quando lo vedo mi dice sempre che mi lamento della stessa cosa. Lui dice: tanto la tomba non te la sistemeranno mai, mettiti il cuore in pace. Ha ragione lui?».

La tomba di famiglia del signor Giuseppe Testa danneggiata dalla "tempesta perfetta” abbattutasi sulla nostra città a fine agosto di due anni fa
Crediamo proprio di sì... «L’assicurazione ha riconosciuto i danni per la parte pubblica, comprese le tombe non assegnate. Mentre quelle in concessione sono state escluse dai risarcimenti in quanto classificate come private», afferma il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa. «Posso capire l’amarezza del signore in questione, unitamente ai proprietari delle altre tombe danneggiate dal ciclone, ma nonostante un fitto colloquio ed una serie di riunioni con la nostra assicurazione, non c’è stato nulla da fare. I danni sulle tombe in concessione devono essere riconosciuti dall’assicurazione del singolo». Una vera beffa. «Noi stessi abbiamo impiegato due anni per vederci riconosciuti i danni sulla parte pubblica. A questo punto - conclude Ceffa - chiederò all’Ufficio Legale del Comune di verificare se ci sono degli spazi di manovra al fine di veder riconosciuti anche i danni sulle tombe in concessione»
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